Ti guardo per l'ultima volta mentre vai via
( giovedì, 10 settembre 2009; 17:43 )

Entrerò dentro ad un sogno, quando è già mattino
e per quel giorno tu mi porterai con te


Ho mangiato con avidità ogni dettaglio, ho faticato a staccarmi da quella nuca, ho dovuto inscatolare aria piena del tuo odore per far sì che mi bastasse almeno per due mesi. Ho spinto il naso a fondo. Nel tuo odore c'è la tua storia, la tua infanzia e tutto il resto, c'è la paura e la trepidazione, ci sono i piccoli dolori e le soddisfazioni, il sudore buttato per salire quegli scalini che ti hanno reso l'uomo che sei. Ci sono persino io, nel tuo odore. C'è il mio cuore che batte impazzito, c'è la mia paura e la mia trepidazione, c'è la preoccupazione di una mamma e l'amore di una donna e il desiderio di un'amante. C'è tutta la nostra storia nel tuo odore, e c'è già tutto quello che sarà.
E mentre i metri da te aumentavano e sorridevo seduta dietro un vetro mentre ti giravi più volte per darmi un ultimo sguardo, sentivo già il vuoto della caduta nel pozzo, la crepa sotto i piedi. 
Ho sempre visto questa partenza lontana, poche volte in questi mesi ho creduto che potesse arrivare sul serio. Che male che fa.

Non si può sempre perdere, per cui giochiamoci, certe luci non puoi spegnerle.

Avrei voluto che quei giorni si fossero dipanati nel tempo come una colorata matassa di lana che rotola lungo una piccola pendenza. Invece sono stati piuttosto un tessuto di seta tra le dita, sono stati i granelli di sabbia in una clessidra, sono stati una grandinata mentre aspettavo la neve. Sono corsi via veloci senza lasciarmi neanche il tempo di stringerli un pò, odorarli, imprimerli.
Resta l'odore di magnolia, l'odore della tua pelle che a modo mio ho portato via, l'odore della prima pioggia estiva e della pelle nella frescura, resta l'odore del sale delle lacrime di un mercoledì sera in discesa.
Sento un pizzico sotto la pelle ogni volta che cerco di misurare quanto mi fidi di te, come se servisse per ricordarmi di quella cosa fuori posto, di quel dito di polvere, di quella macchia su un tappeto proprio mentre aspettavo ospiti per cena.
Ma non era il momento di rinfacciare nè di distruggere, c'era solo da starsi vicino, il resto te l'hanno detto i miei occhi liquidi e persi. Io che odio già solo il battibeccare con te, la delusione è un sentimento che non voglio che mi appartenga, non voglio che si accosti a noi, che siamo così puri, nemmeno lontanamente, ma non nego che mi ha scavato dentro. Siamo molto più belli quando somigliamo ad una puntata di Love Bugs. La sincerità è l'unica cosa che ci può difendere, l'altra metà di una mezza verità è una bugia stupida. E io odio le bugie stupide, soprattutto quando credo che non le riceverò mai.

Supererò dentro di me gli ostacoli, i miei momenti più difficili, per te.
Vincerò per te le paure che io sento, adesso io ti sento.

Pensavo fosse più semplice, e anche se i primi due giorni mi hanno buttata già giù e mi sono sentita fragile esattamente come due mesi fa quando dovevo fare i conti con una questione che mi sembrava più grande di me, ora so che ho bisogno solo di sentirti, e di sentirti vicino. Questo è il segreto. Solo così scompariranno le ombre della notte, questo magone nello stomaco e potrò dormire senza sentirmi soffocare.

Grazie di questo amore
Senza paura piu’ forte di noi


valzi; ; commenti (3)?



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« Senza spiegare nulla, senza dirti dove ci sarà sempre un mare che ti chiamerà »
« Vieni un po' qua, fammi sentire il mare al centro di questa città. »


ti sento
una ragazza distratta, assorta nei suoi pensieri, i capelli sulle spalle, un po di matita nera sotto gli occhi, l'ipod nelle orecchie e parole che hanno voglia di uscire. malinconica come i ricordi che scappano via,romantica come una lettera d'amore, sognatrice come una nuvola, permalosa che pensa e ripensa alle piccole frasi,complicata come un compito di matematica, trasparente come il cielo d'estate, scostante come la pigrizia, ingenua come una bambina, fragile come un fiore, imprevedibile come i temporali estivi,sbadata come una cosa dimenticata, apatica come un pomeriggio senza fare nulla, lunatica come le maree, sensibile come la corda più acuta di un violino, irruenta come un'onda, incapace a mettere via le cose, le belle cose

questa è la mia vita
scrivere.le mie sorelline.la spiaggia d'inverno quando è bel tempo.i pomeriggi coccolosi.i miei ricordi.le foto.le poesie.le serate fino a tardi a chiacchierare.il mio cuscino di Nemo.il rumore delle onde del mare quando è buio.i baci sulla pancia. fare le valigie. tormare a casa. il thè caldo di pomeriggio.il mare.i girasoli. Il verde.le stelle cadenti. la luna piena.i ciliegi. il profumo della pioggia estiva. i fogli bianchi da riempire. poter esprimere un desiderio. la primavera.chi sa farmi arrossire. capirsi con uno sguardo. gli abbracci forti.la mia musica. le piccole cose sussurate. l'arno con il cielo terso. gli attimi indimenticabili. le canzoni smezzate. tenere x mano qualcuno.la mia malinconia.chi sa parlare stando in silenzio. le notti infinite. dormire abbracciando un sogno.

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