you are my wonderwall
( mercoledì, 30 settembre 2009; 12:13 )

Mi conosci bene
conosci bene le mie pene
le mie ambizioni
quando ho bisogno delle tue attenzioni
quando mi sfiori
quando dilago coi pensieri
quando mi sveglio
quando non dormo

Ci sono stati giorni che sembravano non finire più, costantemente in bilico costantemente alla ricerca di qualcosa che non vedevo, qualcosa che la cieca paura annebbia e nasconde. Ci sono state le gelosie, l'insicurezza, l'inadeguatezza. Poi ci sono state le prime riprese, c'è stata Pisa, e poi di nuovo giù, e poi di nuovo sù.
Ci sono stati mille motivi per non sorridere, un viaggio non fatto un esame non andato un risultato -ancora- non arrivato una distanza non percorribile ma ci sono state loro, che sono state i miei sorrisi in quei giorni.
Hanno avuto la costanza del mare, di tornare ancora una volta da me a chiedermi come stavo, a mostrarmi il lato positivo delle cose, hanno avuto la sua pazienza nel restare mille volte ad ascoltare i miei sfoghi le mie farneticazioni, e mille volte a spiegarmi, consigliarmi, districare con me l'incasinata matassa dei miei pensieri, delle mie angosce.
Avevo dentro tante domande senza risposta, tante domande che avevano voglia di urlare perchè non mi sentivo una priorità, perchè il mio prezzo da pagare per questo sogno era troppo alto, perchè non mi sentivo abbastanza speciale per rimanere.
Vedi cara, è difficile spiegare, è difficile parlare dei fantasmi di una mente.
E' bastato parlare parlare parlare, perchè non ero sola, perchè noi due siamo fatti l'uno per l'altra, il nostro legame è forte e solidissimo, perchè infondo se migliora la tua vita, migliorerà anche la nostra vita, e banalmente, se sei felice lo sono anche io. Sono felice, sì, anche se un pò di meno, perchè non lo sei con me.
Insegnami a crescere con te anche da qui, a vedere con gli occhi tuoi, a condividere anche ciò che mi fa male.
Ho deciso di lasciarmi andare, perchè non ho bisogno di spie accese e di uscite di sicurezza spalancate. Voglio chiuderle perchè non voglio scappare. Voglio restare. Ora basta stare male.
Ci sono tante cose che qui non possono essere trascritte, perchè rischiano di essere fraintese, che meritano carte private, ma adesso so di cosa è capace veramente l'Amore, e spero di averlo trasmesso anche a te, e sapere questo già mi basterebbe.

Mi conosci bene
conosci tutte le mie cose
quelle segrete
e quelle più pericolose
i miei abbandoni
le mie reazioni
i miei ormoni
le mie lune storte
le voglie di lambrusco
cosa mi ferisce
cos'è che non mi riesce
quando non so dirti
davvero cosa sento io

Ero arrivata ad un punto di non ritorno, e ho davvero toccato il fondo.
Me ne sono accorta quando sono vacillate due delle cose che non si dovrebbero rischiare mai.
Ma quando tocchi il fondo, poi puoi solo risalire su, e se ci sono le persone giuste intorno è tutto sempre molto bello, perchè piano piano ricominci a vedere il cielo e i polmoni si riempiono di aria pura.
Ed è stata l'aria pura di Firenze, a farmi tornare il colorito e a normalizzarmi il battito del cuore.
Ne avevo bisogno di staccare la mente, di tornare nel mio luogo dell'anima, lì dove è nato il bagliore che vive ancora oggi nei miei occhi.
Ti ho trovato nel marciaPPiede stretto dove ti hanno detto che la donna deve salire, per educazione, ti ho trovato ferma a quel semaforo che porta la tua data di nascita, ti ho trovato in quella cartina che non abbiamo preso e in quella panchina in stazione con te che mi fissavi le labbra. Eri bello sul muretto della tua ex e su quello della tua migliore amica, eri meraviglioso in quell'angolo famoso a tutti, e immortalato in ogni foto, eppure eternamente nostro.
Siamo stati pazzi, Amore mio. Siamo stati pazzi e siamo stati fortunatissimi. Perchè tu sei tutto quello che ho sempre voluto, e più di te non può esistere. Ma questo te l'ho detto già tante volte, ma non sono mai troppe.
Ho ritrovato in quel piccolo arco di ferro battuto il mio rossore che tanto ti colpì e quel "La mia previsione più rosea non prevedeva questo".  Frase che a rileggerla e a ricordarla adesso fa ridere, a crepapelle.
Ti ho ritrovato nei colori di un tramonto, di quando quella giornata che finiva era solo l'anticipazione di quando, una settimana più tardi, avrei risposto "Mai più" a chi mi scriveva "Quando torni a casa?"

Mi conosci bene
conosci bene le mie cene
il mio sapore
quando mi annoio con un film d'amore
se fuori piove
mi piace stare a immaginare qual è il confine
dov'è la fine

Tanto mi conosco, sei lontano, e io divento sempre così dannatamente nostalgica, mi piace rifugiarmi nelle pagine calcate e segnate, mi piace restarti a guardare, fissare la curva del collo, la pelle tesa, fingere di sentire l'odore e invece sto spingendo il naso a fondo nella tua maglietta di Bart, fingere un grattino sulla nuca, pizzicarti il naso con la freccetta del mouse, mi manchi, mi ritrovo davanti ai Griffin a piangere e ridere insieme, mi ritrovo a giocherellare con il tuo anello, mi ritrovo davanti allo schermo che penso che sei così bello da far venire voglia di piangere, e quando faccio qualcosa di bello, o vedo qualcosa di divertente l'idea di non potertelo dire subito un pò mi rattrista, ma adesso va bene così, ho imparato a stare bene, e a fronteggiare questi momenti. E sai una cosa? Non vedo l'ora di recuperare.
Io ho bisogno di poesia e di certezze, di conti che tornino, e queste chiacchierate sono pennellate di acquarello color arcobaleno lungo la strada che ci divide ed adesso stiamo vincendo, giorno dopo giorno.
Dove non siamo affini noi ci scopriamo complementari, ci siamo tirati via il muro a vicenda, a vicenda ci siamo strofinati via la ruggine.
Io non ho mai avuto niente che fosse solo mio, non ho mai avuto nulla di tanto esclusivo.
Vorrei essere la persona che più di ogni altra al mondo è capace di renderti felice.
E se è vero che dentro abbiamo cento volte la distanza tra la luna e il sole, allora ecco perchè ti sento così vicino.

Mi conosci bene
conosci bene il mio passato
cos'è mancato
cos'è che spesso mi ha bloccato
per stare bene
per non cadere
ti va di uscire?
Le mie sere storte
la voglia di castagne
cosa mi commuove
cos'è che mi fa male
quando non so dirti
nemmeno cosa sento io

In un fine settimana autunnale Noi siamo state come una vecchia fotografia sbiadita che abbiamo strappato dal muro per ridipingerla con gli amori di oggi ma in fondo di tutta una vita, le piccole cose, i nostri mai cambiati sorrisi. Sono solo due righe, in realtà dentro me è un flusso continuo di parole e pensieri. Grazie per essere venuta per me, o per poco più, grazie per avermi ricordato le cose belle, per aver fatto sì che riprendessi a respirare come ho sempre preteso di fare.
Siamo Noi, sempre Noi, in un moto eterno di Felicità.


valzi; ; commenti (3)?



Ti guardo per l'ultima volta mentre vai via
( giovedì, 10 settembre 2009; 17:43 )

Entrerò dentro ad un sogno, quando è già mattino
e per quel giorno tu mi porterai con te


Ho mangiato con avidità ogni dettaglio, ho faticato a staccarmi da quella nuca, ho dovuto inscatolare aria piena del tuo odore per far sì che mi bastasse almeno per due mesi. Ho spinto il naso a fondo. Nel tuo odore c'è la tua storia, la tua infanzia e tutto il resto, c'è la paura e la trepidazione, ci sono i piccoli dolori e le soddisfazioni, il sudore buttato per salire quegli scalini che ti hanno reso l'uomo che sei. Ci sono persino io, nel tuo odore. C'è il mio cuore che batte impazzito, c'è la mia paura e la mia trepidazione, c'è la preoccupazione di una mamma e l'amore di una donna e il desiderio di un'amante. C'è tutta la nostra storia nel tuo odore, e c'è già tutto quello che sarà.
E mentre i metri da te aumentavano e sorridevo seduta dietro un vetro mentre ti giravi più volte per darmi un ultimo sguardo, sentivo già il vuoto della caduta nel pozzo, la crepa sotto i piedi. 
Ho sempre visto questa partenza lontana, poche volte in questi mesi ho creduto che potesse arrivare sul serio. Che male che fa.

Non si può sempre perdere, per cui giochiamoci, certe luci non puoi spegnerle.

Avrei voluto che quei giorni si fossero dipanati nel tempo come una colorata matassa di lana che rotola lungo una piccola pendenza. Invece sono stati piuttosto un tessuto di seta tra le dita, sono stati i granelli di sabbia in una clessidra, sono stati una grandinata mentre aspettavo la neve. Sono corsi via veloci senza lasciarmi neanche il tempo di stringerli un pò, odorarli, imprimerli.
Resta l'odore di magnolia, l'odore della tua pelle che a modo mio ho portato via, l'odore della prima pioggia estiva e della pelle nella frescura, resta l'odore del sale delle lacrime di un mercoledì sera in discesa.
Sento un pizzico sotto la pelle ogni volta che cerco di misurare quanto mi fidi di te, come se servisse per ricordarmi di quella cosa fuori posto, di quel dito di polvere, di quella macchia su un tappeto proprio mentre aspettavo ospiti per cena.
Ma non era il momento di rinfacciare nè di distruggere, c'era solo da starsi vicino, il resto te l'hanno detto i miei occhi liquidi e persi. Io che odio già solo il battibeccare con te, la delusione è un sentimento che non voglio che mi appartenga, non voglio che si accosti a noi, che siamo così puri, nemmeno lontanamente, ma non nego che mi ha scavato dentro. Siamo molto più belli quando somigliamo ad una puntata di Love Bugs. La sincerità è l'unica cosa che ci può difendere, l'altra metà di una mezza verità è una bugia stupida. E io odio le bugie stupide, soprattutto quando credo che non le riceverò mai.

Supererò dentro di me gli ostacoli, i miei momenti più difficili, per te.
Vincerò per te le paure che io sento, adesso io ti sento.

Pensavo fosse più semplice, e anche se i primi due giorni mi hanno buttata già giù e mi sono sentita fragile esattamente come due mesi fa quando dovevo fare i conti con una questione che mi sembrava più grande di me, ora so che ho bisogno solo di sentirti, e di sentirti vicino. Questo è il segreto. Solo così scompariranno le ombre della notte, questo magone nello stomaco e potrò dormire senza sentirmi soffocare.

Grazie di questo amore
Senza paura piu’ forte di noi


valzi; ; commenti (3)?



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« Senza spiegare nulla, senza dirti dove ci sarà sempre un mare che ti chiamerà »
« Vieni un po' qua, fammi sentire il mare al centro di questa città. »


ti sento
una ragazza distratta, assorta nei suoi pensieri, i capelli sulle spalle, un po di matita nera sotto gli occhi, l'ipod nelle orecchie e parole che hanno voglia di uscire. malinconica come i ricordi che scappano via,romantica come una lettera d'amore, sognatrice come una nuvola, permalosa che pensa e ripensa alle piccole frasi,complicata come un compito di matematica, trasparente come il cielo d'estate, scostante come la pigrizia, ingenua come una bambina, fragile come un fiore, imprevedibile come i temporali estivi,sbadata come una cosa dimenticata, apatica come un pomeriggio senza fare nulla, lunatica come le maree, sensibile come la corda più acuta di un violino, irruenta come un'onda, incapace a mettere via le cose, le belle cose

questa è la mia vita
scrivere.le mie sorelline.la spiaggia d'inverno quando è bel tempo.i pomeriggi coccolosi.i miei ricordi.le foto.le poesie.le serate fino a tardi a chiacchierare.il mio cuscino di Nemo.il rumore delle onde del mare quando è buio.i baci sulla pancia. fare le valigie. tormare a casa. il thè caldo di pomeriggio.il mare.i girasoli. Il verde.le stelle cadenti. la luna piena.i ciliegi. il profumo della pioggia estiva. i fogli bianchi da riempire. poter esprimere un desiderio. la primavera.chi sa farmi arrossire. capirsi con uno sguardo. gli abbracci forti.la mia musica. le piccole cose sussurate. l'arno con il cielo terso. gli attimi indimenticabili. le canzoni smezzate. tenere x mano qualcuno.la mia malinconia.chi sa parlare stando in silenzio. le notti infinite. dormire abbracciando un sogno.

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