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( venerdì, 23 gennaio 2009; 21:15 )
E voglio giocare a nascondino e darti i miei vestiti e dirti che mi piacciono le tue scarpe e sedermi sugli scalini mentre fai il bagno e massaggiarti il collo e baciarti i piedi e tenerti la mano e andare a cena fuori e non farci caso se mangi dal mio piatto e incontrarti da Rudy e parlare della giornata e battere a macchina le tue lettere e portare le tue scatole e ridere della tua paranoia e darti nastri che non ascolti e guardare film bellissimi e guardare film orribili e lamentarmi della radio e fotografarti mentre dormi e svegliarmi per portarti caffè brioches e ciambella e andare da Florent e bere caffè a mezzanotte e farmi rubare tutte le sigarette e non trovare mai un fiammifero e dirti quali programmi ho visto in tv la notte prima e portarti a far vedere l’occhio e non ridere delle tue barzellette e desiderarti di mattina ma lasciarti dormire ancora un po’ e baciarti la schiena e carezzarti la pelle e dirti quanto amo i tuoi capelli i tuoi occhi le tue labbra il tuo collo e sedermi a fumare sulle scale finché il tuo vicino non torna a casa e sedermi a fumare sulle scale finché tu non torni a casa e preoccuparmi se fai tardi e meravigliarmi se torni presto e portarti girasoli e andare alla tua festa e ballare fino a diventare nero e essere mortificato quando sbaglio e felice quando mi perdoni e guardare le tue foto e desiderare di averti sempre conosciuta e sentire la tua voce nell’orecchio e sentire la tua pelle sulla mia pelle e spaventarmi quando sei arrabbiata e hai un occhio che è diventato rosso e l’altro blu e i capelli tutti a sinistra e la faccia orientale e dirti che sei splendida e abbracciarti se sei angosciata e stringerti se stai male e aver voglia di te se sento il tuo odore e darti fastidio quando ti tocco e lamentarmi quando sono con te e lamentarmi quando non sono con te e sbavare dietro ai tuoi seni e coprirti la notte e avere freddo quando prendi tutta la coperta e caldo quando non lo fai e sciogliermi quando sorridi e dissolvermi quando ridi e non capire perché credi che ti rifiuti visto che non ti rifiuto e domandarmi come hai fatto a pensare che ti avessi rifiutato e chiedermi chi sei ma accettarti chiunque tu sia e raccontarti dell’angelo dell’albero il bambino della foresta incantata che attraversò volando gli oceani per amor tuo e scrivere poesie per te e chiedermi perché non mi credi e provare un sentimento così profondo da non trovare le parole per esprimerlo e aver voglia di comperarti un gattino di cui diventerei subito geloso perché riceverebbe più attenzioni di me e tenerti a letto quando devi andare via e piangere come un bambino quando te ne vai e schiacciare gli scarafaggi e comprarti regali che non vuoi e riportarmeli via e chiederti di sposarmi e dopo che mi hai detto ancora una volta di no continuare a chiedertelo perché anche se credi che non lo voglia davvero io lo voglio veramente sin dalla prima volta che te l’ho chiesto e andare in giro per la città pensando che è vuota senza di te e volere quello che vuoi tu e pensare che mi sto perdendo ma sapere che con te sono al sicuro e raccontarti il peggio di me e cercare di darti il meglio perché è questo che meriti e rispondere alle tue domande anche quando potrei non farlo e cercare di essere onesto perché so che preferisci così e sapere che è finita ma restare ancora dieci minuti prima che tu mi cacci per sempre dalla tua vita e dimenticare chi sono e cercare di esserti vicino perché è bello imparare a conoscerti e ne vale di sicuro la pena e parlarti in un pessimo tedesco e in un ebraico ancora peggiore e far l’amore con te alle tre di mattina e non so come non so come non so come comunicarti qualcosa dell’assoluto eterno indomabile incondizionato inarrestabile irrazionale razionalissimo costante infinito amore che ho per te. (A volte penso che sarebbe bello tornare bambini, quando bastava guardarsi, promettersi di non litigre più, intrecciare i mignoli e canticchiare una filastrocca per far pace, e poi, sul serio, non litigare più.) valzi; ; commenti (3)? ![]() ( sabato, 10 gennaio 2009; 13:32 )
A volte succede qualcosa di dolce e fatale, come svegliarsi e trovare la neve, o come quel giorno che lei mi sorrise, ma senza voltarsi e fuggire. Vederla venirmi vicino fu quasi morire: Il 2009 non poteva iniziare nel modo migliore. Giuro, non avrei potuto chiedere di più, perché più di quello che ho avuto, dubito esista. Più di questo amore, dubito esista qualcosa. Non so da dove iniziare, forse dovrei iniziare dai ringraziamenti, dalla fine. Forse è la cosa più semplice, ma è anche la più importante da fare. E allora grazie per le rose, per la neve, per le rose nella neve, grazie per quel libro di poesie di carta, grazie per aver fatto diventare attimi sparsi della nostra storia piccole poesie e piè di pagina. Grazie per quel viale di abeti con i rami pesanti e stanchi sotto il carico della neve e per quell’atmosfera irreale.
Forse è stato in questo momento che ho iniziato a credere veramente che non te ne saresti andato mai. Era come se per la prima volta i miei piedi affondassero in quella glassa candida e morbida e sotto l’accecante colore della neve ho riconosciuto i prati e le distese che nei miei ricordi estivi sono la scenografia ad una giovane storia. Grazie per tutti quei pacchetti, ma il dono più bello me l’hai già fatto tempo fa. Trovandomi. Ti sento e parlo di profumo, t'infili in un pensiero e non lo molli mai. Grazie per quel panorama da smettere di respirare: Perugia che si srotola nella notte in quell’atmosfera fiabesca tra dorato e blu notte. Grazie per i sogni rinchiusi nelle braccia tue, addormentarmi cullata dal suono della tua voce mentre legge un libro è una delle cose più semplicemente belle che mi siano mai capitate. Ti sento passarmi nella schiena. Quante volte quel cielo ci ha visti arrivare, partire, scaricare bagagli, sorridere, abbracciarci, piangere e arrossire. Eppure bello come quella notte non l’avevo mai visto. Senza le luci della città, torna la confidenza delle stelle, in quel silenzio irreale che se sei solo riesce quasi a diventare assordante, fa quasi paura. È al tempo stesso dannatamente buio e denso di luce dimenticata. Ma nel condividerlo con te non può che rivelarsi magia. E persino quella stella cadente birichina e ribelle, messa lì, nell’ultima notte dell’anno, non può non essere un segno. E anche la prima canzone dell’anno ascoltata alla radio, non può non essere stata un segno. Mentre qui manchi tu. Grazie per la capacità che hai di farmi ridere, grazie perché in quel bar pieno di gente stramba per qualche minuto mi hai fatto dimenticare la partenza opprimente. Perché con te amarsi si traduce in un intreccio di intesa e di follia. E ti amo ti amo davvero, e ti amo ti amo lo giuro. Grazie perché hai sempre la risposta giusta, perché mi dici le parole che solo nei sogni ho osato immaginare dettate da labbra sconosciute. Ora so che forma hanno quelle labbra, ne so anche il sapore, ne conosco il coraggio e la semplicità disarmante con cui mi raccontano favole. E sentire i tuoi passi che arrivano, il ticchettare del tuo buonumore, quando aprivi la porta il sorriso ogni volta mi entrava nel cuore. Ho una voglia di viverti che non mi è mai appartenuta, voglia di viaggiare e poi restare senza altri pensieri che non quelli relativi a te. Sarebbe più semplice poi risalire sul treno, perché quell’eterna partenza, alla lunga, spezza veramente il cuore. Sarebbe più semplice vederti splendere come una goccia di sole e assecondare con te le contrarietà di questa vita che semplice non lo è stata mai. E nei giorni di pioggia potrei regalarti la luce del sole che brilla. E poi nel silenzio abbassare gli occhi cercando nuovi angoli da baciare. "Eppure ci sono momenti nella vita che varrebbe la pena spendere mondi interi per acquistarli, momenti così carichi, così densi di emozioni che in qualche modo diventano senza tempo" E infatti ci sono mille altre cose che mi andrebbe di dirti, che ovviamente ho già scritto e che non ho riportato perché questo posto mi inizia ad andare stretto e proprio non riesco a scrivere cose che meriterebbero una certa luce e certi sguardi che conosciamo bene. A volte le parole nero su bianco risultano asettiche, senza calore. Preferisco non correre il rischio e colorare quei caratteri con la mia voce. Con tutto il sangue andato a male, e poi di colpo questo andarsi bene, un solo sole che forse basterà. valzi; ; commenti (2)? ![]() |
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*loading* piccole stelle.
utente anonimo in lei gli raccontava f...Cecia in you are my wonderwal... utente anonimo in you are my wonderwal... utente anonimo in you are my wonderwal... utente anonimo in Ti guardo per l'ulti... Cecia in Ti guardo per l'ulti... 7vAnNa7 in Ti guardo per l'ulti... « Come ci si innamora? Si casca? S'inciampa, si perde l'equilibrio e si cade sbucciandosi il cuore? Ci si schianta per terra? O è come rimanere sospesi oltre l'orlo di un precipizio, per sempre?» « Senza spiegare nulla, senza dirti dove ci sarà sempre un mare che ti chiamerà » « Vieni un po' qua, fammi sentire il mare al centro di questa città. » ti sento
una ragazza distratta, assorta nei suoi pensieri, i capelli sulle spalle, un po di matita nera sotto gli occhi, l'ipod nelle orecchie e parole che hanno voglia di uscire. malinconica come i ricordi che scappano via,romantica come una lettera d'amore, sognatrice come una nuvola, permalosa che pensa e ripensa alle piccole frasi,complicata come un compito di matematica, trasparente come il cielo d'estate, scostante come la pigrizia, ingenua come una bambina, fragile come un fiore, imprevedibile come i temporali estivi,sbadata come una cosa dimenticata, apatica come un pomeriggio senza fare nulla, lunatica come le maree, sensibile come la corda più acuta di un violino, irruenta come un'onda, incapace a mettere via le cose, le belle cose
questa è la mia vita
scrivere.le mie sorelline.la spiaggia d'inverno quando è bel tempo.i pomeriggi coccolosi.i miei ricordi.le foto.le poesie.le serate fino a tardi a chiacchierare.il mio cuscino di Nemo.il rumore delle onde del mare quando è buio.i baci sulla pancia. fare le valigie. tormare a casa. il thè caldo di pomeriggio.il mare.i girasoli. Il verde.le stelle cadenti. la luna piena.i ciliegi. il profumo della pioggia estiva. i fogli bianchi da riempire. poter esprimere un desiderio. la primavera.chi sa farmi arrossire. capirsi con uno sguardo. gli abbracci forti.la mia musica. le piccole cose sussurate. l'arno con il cielo terso. gli attimi indimenticabili. le canzoni smezzate. tenere x mano qualcuno.la mia malinconia.chi sa parlare stando in silenzio. le notti infinite. dormire abbracciando un sogno.
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