non chiedere mai niente al mondo, solo te, come una cosa che non c'è
( lunedì, 29 settembre 2008; 13:28 )

Solo Te, solo Voi. Questo chiedo.

E invece ci siete, ci sei Tu, e ci siete Voi.

_in questo tempo dove tutto passa,
dove tutto cambia,
noi siamo ancora qua_

Tra qualche ora ripartirò, questa settimana quì, l'ultima, è stata meravigliosa.
Ho nuove foto da appendere, che testimoniano la forza del nostro legame, ci sono stati piccoli gesti, grandi emozioni. C'è stata la torta fatta di prima mattina da Ari, domenica sera sotto casa di Lau e sentirla finalmente se stessa, un venerdì sera a canticchiare nel Tennent's, un aperitivo da Brio, un sabato sera e la mia cucina con i soliti discorsi, sempre a ridere, sempre a soffiarci via le nuvole a vicenda, sempre a regalarci una giornata di Primavera. C'è stata una visita a cui mi hai accompagnato.

Le piccole cose che in questo periodo sono rimaste costanti ed uguali, senza subire cambiamenti climatici e paralisi emotive, mi hanno dato sicurezza.

E io ridevo, fuori lo studio, quando il sole e il calore ci hanno avvolte, parlavo a voce alta, e invece sentivo solo la paura insinuarsi dentro di me, sentivo solo un freddo gelido, perchè ero impreparata ed era qualcosa di troppo più grande di me e io non pensavo potesse capitare proprio a me.
Anche adesso ci troviamo in situazioni quasi simili nella loro assurdità, e solo così potremo farci forza a vicenda.
Ho pianto e mi sono arrabbiata, poi ho respirato più forte e ho cercato una lucidità che non possedevo, che non riuscivo a possedere. E forse per questo quel pomeriggio da Ari l'ho gustato di più, forse meglio di chiunque di voi e non per presunzione, ma semplicemente perchè ho focalizzato ogni segno impercettibile, i respiri e i sorrisi, e ricacciando indietro la commozione più volte, vi guardavo e stavo bene.

Ora va meglio, basta farci il pensiero a qualcosa di cattivo eppure innocuo che ti si insidia dentro senza alcun motivo apparente e non puoi ricacciarlo via. E' il caso forse, forse il destino, forse un segno. Non lo so. So solo che se ci penso ho un magone nello stomaco e di fronte ad un bambino di pochi mesi riuscivo solo a piangere. Piangere di gioia, e di paura, gioia e paura insieme.
So solo che a volte ho sentito le gambe cedermi, la forza abbandonarmi e so con certezza che è perchè io non ho una buona immaginazione e da sola mi perdo subito, senza ritrovarmi presto.
E poi vedere la commozione negli occhi di mio padre al momento della sorpresa, vorrei sapere il desiderio che ha espresso mentre mi fissava e spegneva le candeline di questo mezzo secolo di vita.

Sono giù di tono in questi ultimi giorni e la partenza forse mi farà bene, rientrare nella routine mi impedirà di pensare, la loro presenza non mi farà sentire sola neanche al buio.

Stasera sei lontano Mentre io penso a te Eppure sei vicino a me

Non chiedermi perché Sarà che mi hai cambiato la vita.

E menomale che ci sei Tu, ecco perchè ti chiamo Miracolo, ecco perchè dico Meraviglia. Mi hai rassicurato semplicemente dicendo noi due possiamo risolvere tante cose insieme e io ci ho creduto, perchè lo so che è la verità, e di colpo il male era lontano anni luce, e c'era solo una forte luce.
Avevo un disperato bisogno che qualcuno mi dicesse semplicemente andrà tutto bene. E tu l'hai fatto, come sempre riesci ad entrare nei miei pensieri e a dargli fiato. Anche se poi andrà tutto male, io oggi ho bisogno di credere che tutto si sistemerà, che è stato solo un errore.
Non c'è bisogno di parole, questo l'ho capito da poco, la mia insicurezza perenne mi ha impedito di capirlo mentre ti avevo accanto, e devo smetterla di cercare riscontri concreti, perchè se una cosa la sento un motivo c'è, non è solo frutto della mia fantasia. Adesso so che sono i silenzi a parlare più delle parole, che quello che c'è tra noi non è catalogabile in una frase, per capire cosa creiamo non serve aggrapparsi a cinquelettere. I sentimenti non sono lettere nè tanto meno parole, sono sguardi, emozioni, frequenze, che si intensificano da quando tutto è migliore, da quando non ci sono più dubbi. Ed è come rompere una diga, qualche colpo, qualche fessura, e l'acqua straripa, inondando con violenza tutto ciò che ha intorno, cancellando il resto. La diga è la mia difesa, il mio freno, il limite da non superare per non farsi male; il resto è ogni singola parte di me, ogni singolo aspetto della mia vita, dal passato al futuro, dalle cicatrici alle lacrime, le delusioni, le aspettative; l'acqua è l'amore, l'abbandono, la gioia, ma, prima di tutto, quell'acqua è la fiducia. Arriva ed è capace di eliminare via i brutti ricordi, le brutte esperienze, le brutte notti.
E poi pensa ai silenzi. 
Io
 penso ai nostri attimi vissuti insieme perché sono talmente intensi che riescono a ripagarmi dei giorni interi passati senza vederci. Perchè le emozioni, quelle no, non hanno bisogno di parole. Perchè preferisco due volte al mese con te che tutta una vita senza. Perchè non posso assicurarti che durerà per sempre questa magia travolgente, ma so che le possibilità per qualcosa di forte e duraturo ci sono.

Accendi questo fuoco amore mio e bruceranno tutte le paure


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fatti amare un pò
( martedì, 23 settembre 2008; 20:45 )

 Sentirsi uniti dentro e nei pensieri
ogni minuto d'oggi più di ieri
sentirsi forti dentro e nei pensieri
e poi nei giorni più agitati e neri

 

È sceso silenzioso l’Autunno sulle nostre teste con il calo delle temperature e di qualche goccia di pioggia. Non fastidiosa, ma a volte sorprendente e magica.
Fortunatamente l'Autunno, e la malinconia che solitamente si porta dietro, non sono scesi dentro di me. Difficile intaccare il mio umore da qualche mese a questa parte.
L'allegria non va via.
Mi sembra di vivere in una costante Primavera.

C’è qualcosa, dentro, che è meraviglioso. Qualcosa che mi completa, qualcosa che mi fa sentire migliore. E non contano le stelle, non contano le parole, che se anche mancano fanno rumore, ma contano gli sguardi, i silenzi, le confidenze, il fatto che in sei giorni non abbiamo smesso di ridere neanche per un istante. Abbiamo riso ad ogni cavolata, per le imitazioni, davanti ai film, per le smorfie.

Dopo un pomeriggio da sola sul tuo -nostro- letto a piangere mi hai portato a cena fuori e c'era il vino, la carne ed il dolce, e tu eri bellissimo, e forse lo eravamo entrambi agli occhi degli altri che ci vedevano così complici, ma non importa, ho riso fino ad avere le lacrime, e non erano più di tristezza.

Mi mancavano quelle piccole cose, sai? Come il sapersi soli, come il cucinare insieme, come il baccano, e poi il silenzio da condividere, come le mezze giornate passate sotto le coperte.

Mi mancano di nuovo adesso, che io sono quì e tu lì, mi mancano anche se è solo un giorno che siamo di nuovo lontani.

Mi sono mancate le mani, dio santo, anche se era solo una settimana. Mi è mancato quel stringersi le mani nel sottofondo di qualche canzone, silenziosi, ma entrambi consapevoli. Mi è mancato trovarle la notte, anche nel sonno forti e sicure. Mi è mancato stringerle durante un tango mentre ci respiriamo addosso.

"I silenzi che mettono a disagio, perchè sentiamo la necessita' di chiaccherare di puttanate, per sentirci a nostro agio? [...] E' solo allora che sai di aver trovato qualcuno di davvero speciale, quando puoi chiudere quella cazzo di bocca per un momento e condividere il silenzio in santa pace."
[Pulp Fiction]

La settimana prossima si ricomincia. E forse è il solito entusiasmo che c'è prima di iniziare qualcosa, effetto che svanisce puntualmente dopo poco. Ma ho voglia di rivederle tutte, ogni mattina, e ridere per le strade di Pisa, e confrontarsi, e confidarsi. Perchè sì, sono persone bellissime e quest'estate mi sono mancate tanto, e ora dovremo recuperare :)


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sei mai partita per dove sognavi?
( domenica, 14 settembre 2008; 20:17 )

Amo il nostro ritrovarci, il nostro combaciare sempre così perfetto, amo le nostre dinamiche e i luoghi fortuiti, amo il nostro guardarci negli occhi senza più imbarazzi, amo il nostro mischiarci ogni cosa, ogni fluido, ogni atomo, ogni tremito. Amo il nostro unirci segretamente e parlare senza parole. Il non saziarci mai,  il non stancarci mai. Amo il nostro modo di ridere insieme, e di commuoverci insieme e di viziarci reciprocamente. Amo il modo in cui dormiamo e quello in cui facciamo la spesa, amo la musica che si inserisce tra di noi sempre nel solito modo splendido. La nostra musica. Amo il fatto che sei l’unico che mi prende in giro in modo plateale e riesce persino a farmi ridere, e questo te l’ho già detto. Amo il fatto che sei l’unica persona a cui permetto di correggermi quando parlo, perché si sa che son permalosa. E non è cosa da poco. Amo persino il modo in cui sappiamo leggerci negli sguardi e capire che si è felici, o che c’è qualcosa che non va. Amo la complicità e la passione travolgente, e il modo di morirci addosso.
Amo i tuoi campi sterminati, i tuoi panorami senza mare e le montagne senza tregua, e il verde a perdita d'occhio, e i tessuti di casa tua. Amo l’odore del tuo cuscino dopo che ci ho dormito io e amo i tuoi occhi la mattina presto. Amo le tue smorfie, e il tuo accento che mi si pianta in testa e inizio a parlare come te, e le tue imitazioni del mio, e la tua pelle che mi fa sentire a casa anche se mi rendo conto di avere il cuore spezzato in quattro parti.

Che io ancora non ho ben capito com’è che questa meraviglia è capitata a me.

 

Fortunatamente le stelle del firmamento sono venute a darmi una mano per spiegare questa magia strana e bellissima che sento dentro.


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un cielo che si appoggia sul mare e tu impari chi sei
( sabato, 06 settembre 2008; 22:37 )

Questo è il tempo di vivere te

Fino all’ultima parte di me

E non chiedermi come e perché

Devi solo fidarti di me

Settembre. Come ogni anno la giostra non si ferma neanche per riprendere fiato, e non sarà per un ultimo abbraccio che si fermerà. Oggi il cielo era grigio, un'atmosfera strana in cui ricordare questa spiaggia e questo mare. Domani si riparte, verso una dolce meta, che è solo l'anticipo di quella seguente. Ci sono esami da dare, letti da sistemare e convivenze da ricominciare. C'è però l'alone dell'estate che sta per terminare a riscaldarci il cuore, e questi colori difficilmente saranno dimenticati tra quelle mura.


E' stata un'estate particolare, senza nulla di sorprendente ma con una serenità dentro eccezionale. non ho avuto tempo però di abituarmici perchè ci sono stati anche momenti di sconforto, di tristezza, litigi nati dalla paura di farsi male, perchè questa volta il male sarebbe insopportabile, sarebbe troppo.
Ma ci sono state loro. E non è la solita cosa scontata da dirsi. Ditemi che è scontato avere intorno delle persone tanto meravigliose, che non fanno niente di speciale in fondo, ma sono semplicemente loro stesse. Io ancora devo abituarmi a tutto questa meraviglia.

Abbiamo avuto il tempo per recuperare, anche se non è sembrato abbastanza. Anche se con una certa monotonia ho rifatto dolcemente l'abitudine ai loro visi tutti i giorni, alle loro voci tutti i giorni, a noi, tutti i giorni, sempre e dovunque.
Avevo dimenticato trovarle qui ogni volta che ne avevo il bisogno, o il desiderio. Trovarle concretamente, intendo. Ed adesso che la partenza è imminente anche se senza le angosce del settembre scorso, mi sembra assurda una vita senza loro accanto. Ma adesso siamo pronte a ripartire, con le solite due destinazioni diverse, ma più forti, più donne, più noi.

Noi.Noi.Noi.

E' stata l'estate delle ciambelle, degli interni, delle cene, del mare delle sette, del mare sotto la montagna con i soliti bagni a vecchia, l'estate dei concerti e dei treni, l'estate in cui ho lasciato tante cose dietro e sono rinata. E poi i segni impercettibili di complicità incondizionata, Little, le cedrate, le canzoni, i tormentoni, i braccialetti, i viaggi fisici e non. E' stata l'estate dei messaggi, delle creme, e lo ripeto, l'estate in cui ognuna ha trovato il proprio posto. Certo, c'è chi è ancora in fase di assestamento, ma insieme ce la stiamo facendo.

--e più sarò lontano e più sarò da TE.
L'estate dell'eclissi e del Ferragosto indimenticabile, della spiaggia di notte, delle albe viste insieme, di casa sua e del suo odore che quando mi mancava troppo aprivo le pagine del mio diario e chiudevo gli occhi. Un profumo che ha davvero fatto a pezzi le mie teorie sull'amore.

# Da quando tu, sei sceso dentro me
ho capito che non era bello niente, perché niente è come te.

e domani, finalmente, noi.

.che parola splendida.
N O I

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« Come ci si innamora? Si casca? S'inciampa, si perde l'equilibrio e si cade sbucciandosi il cuore? Ci si schianta per terra? O è come rimanere sospesi oltre l'orlo di un precipizio, per sempre?»
« Senza spiegare nulla, senza dirti dove ci sarà sempre un mare che ti chiamerà »
« Vieni un po' qua, fammi sentire il mare al centro di questa città. »


ti sento
una ragazza distratta, assorta nei suoi pensieri, i capelli sulle spalle, un po di matita nera sotto gli occhi, l'ipod nelle orecchie e parole che hanno voglia di uscire. malinconica come i ricordi che scappano via,romantica come una lettera d'amore, sognatrice come una nuvola, permalosa che pensa e ripensa alle piccole frasi,complicata come un compito di matematica, trasparente come il cielo d'estate, scostante come la pigrizia, ingenua come una bambina, fragile come un fiore, imprevedibile come i temporali estivi,sbadata come una cosa dimenticata, apatica come un pomeriggio senza fare nulla, lunatica come le maree, sensibile come la corda più acuta di un violino, irruenta come un'onda, incapace a mettere via le cose, le belle cose

questa è la mia vita
scrivere.le mie sorelline.la spiaggia d'inverno quando è bel tempo.i pomeriggi coccolosi.i miei ricordi.le foto.le poesie.le serate fino a tardi a chiacchierare.il mio cuscino di Nemo.il rumore delle onde del mare quando è buio.i baci sulla pancia. fare le valigie. tormare a casa. il thè caldo di pomeriggio.il mare.i girasoli. Il verde.le stelle cadenti. la luna piena.i ciliegi. il profumo della pioggia estiva. i fogli bianchi da riempire. poter esprimere un desiderio. la primavera.chi sa farmi arrossire. capirsi con uno sguardo. gli abbracci forti.la mia musica. le piccole cose sussurate. l'arno con il cielo terso. gli attimi indimenticabili. le canzoni smezzate. tenere x mano qualcuno.la mia malinconia.chi sa parlare stando in silenzio. le notti infinite. dormire abbracciando un sogno.

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