magia
( domenica, 29 luglio 2007; 20:18 )

Nasce l'alba su di me
mi lascia andare al tuo respiro
e mi accompagno con i ritmi tuoi

se alle volte trovare le frasi adatte è difficile, ci sono dei momenti in cui è praticamente impossibile. scriverò poco quindi, farò parlare il testo di quella canzone, che non pensavamo potesse divenire l'espressione di questa notte. perchè certe notti si tengono dentro, al caldo, le parole diventano insulti: ogni definizione diverrebbe una limitazione all'emozione pura ed essenziale. quando ti capita qualcosa che non sei in grado di spiegare, di descrivere, è quella la cosa da stringere ben bene tra i pugni, evitando che sfumi via.

voglio il tuo profumo
dammi tutto il tuo sapore

e se qualcosa scatta, non ci si può opporre, ti travolgerà.

sai di vento sai di te
sulla tua pelle addormentata
e mi accarezzo coi vestiti tuoi
ti sento addosso

.miscelare profumi, scambarsi energie, condividere emozioni, smezzarsi sensazioni.

sentire che respiri, sentire che vivi

e non è più troppo presto per tutto questo. perchè sembra di conoscersi da mesi.

nella mia stanza calda tu sei tu
stringimi ancora un po' di più di la mano

le confidenze, la luna enorme che illumina i lineamenti ammorbiditi e lucidi, che risveglia negli occhi i riflessi argentati, i troppi sorprendenti "anche io", perchè se lo racconti non ci si crede, perchè tutto ciò è fin troppo raro.

voglio il tuo profumo
tutto il tuo profumo
voglio il tuo profumo
dammi il tuo profumo

e ora mi sembra che non ci sia nulla di piu bello e di piu importante di questa sensazione di diffuso benessere. per questo non mi va di stare li a incasellare, a etichettare. naturalezza. esattamente come è stato ieri. naturalezza.

e io che mi riempio di lui.


 


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le classiche cose
( mercoledì, 25 luglio 2007; 21:30 )

Come vorrei dirtelo
Forse lo sai
L’amore vuole tempo
E quanto tempo mi dai
Per viverlo
Anche se io non lo so
Io ci proverò con te

sdraiata a pancia in giù sul tappeto, la televisione accesa ma silenziosa che se no si sta troppo soli, il condizionatore nelle orecchie, i capelli bagnati, un bicchiere di latte e menta, che oggi me lo desideravo tanto. e il mio quaderno. e una marea di pensieri da buttare giù.

Certe cose che senti nell’aria
non le devi nascondere
le conosci a memoria
ma non puoi condividerle

mi sento cosi dannatamente stupida perchè sto riprendendo a sognare e il sorriso beota non mi si scolla dalla faccia. e mi sento anche un pò infantile, perchè "le classiche cose" su cui Sil sorride teneramente, a me non me le aveva mai dette nessuno, e cosi hanno tutto un altro effetto sulla pelle. come quel giro in macchina, come i complimenti, a cui fortunatamente non ci si abitua mai. e non me ne frega, Dio, non me ne frega. sono felice e basta. piano.

Prova e vedrai ci sarà sempre un modo
Dentro di noi per poi riprendere il volo
Verso il sereno

e tutto va in fretta, ieri ero li, oggi sono qui.perché nel cuore, sai, non c'è una logica

c'è da condividere un letto, se siamo in due, o in tre, o addirittura in quattro. c'è la prima luce che soffochiamo con le serrande strette, c'è la colazione e l'aria estiva. c'è da condividere una serata silenziosa e un terrazzo al buio, c'è da condividere l'aria di confidenze. e anche quel sorriso beota voglio condividerlo, e sembra che ci riesca perchè le sento felici per me.piano. c'è da condividere la notte, quando esauste di chiacchiere ci si addormenta con la luce accesa.

siamo noi le nuvole

e poi quel concerto, una bella botta di vita.

perché sono le sfumature
a dare vita ai colori
e a farci tornare in mente
le cose più pure
dei giorni migliori.

chi l'avrebbe mai detto che avrei sentito quella canzone dal vivo, ma avevo le mani occupate. non c'era più spazio per te. quelle mani unite, i polpastrelli vicini, vicinissimi, incollati, che si sfioravano, gli estremi di quel legame forte, fortissimo.

pensarmi senza te sarà una novità
e invece ieri sera, lancinanti immagini in ripoduzione direttamente dal mese scorso, e il nervosismo che sale, perchè non ho voglia di ricominciare a piangere, e litigare. non ora. non ora che tutto si è assestato. e poi quella voce che mi ha salvato la serata.

piano

piano

piano

piano

.dovrei tirare il freno a mano, ma non mi va di staccare il piede dall'accelleratore.

le incomprensioni sono cosi strane sarebbe meglio evitarle sempre

per quante incomprensioni possano esserci, urla, lotti, quando una persona ha significato qualcosa per te, qualcosa di vero, di pesante, quello che succede non può cambiare ciò che è stata per te.[per te ci sarò sempre].cambia il rapporto, ma non l'idea, non l'affetto [ci pensi mai]. perchè c'è sempre qualcosa che non torna.

è cosi che tu vai via,
ma da quando in qua no,non sei più mio,

tu solo che hai leccato tutte le ferite,
lo sai da me tu non puoi proprio andare via

Se te ne vai
Io resterò
A difendere
L’idea di noi


voglio spiegarmi adesso dammi solo un minuto per levarmi questo sapore amaro dal palato


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una nuova luce
( domenica, 22 luglio 2007; 18:39 )

.sola a casa.

.e anche con 6 mancanti siamo state ugualmente bene.

un'altra notte, un'altra cena, di quelle memorabili

e la novità, è diventata dolce esattamente come speravo, hanno preso forma la cortesia adorabile delle prime volte, il gusto alla menta che hanno le cose nuove, le risate e gli occhi che brillano. girare in macchina e chiacchierare, guardarsi, sorridere. e ridere soprattutto. finalmente. ora che mi sono liberata di quel tanto amato ma fastidioso otto alla quarta cifra, ora che sto superando diverse cose, ora che mi sto rendendo conto che dopotutto non era tutto li.

e quante volte mi è stato ripetuto? ma dovevo sperimentarlo sulla mia pelle. perchè è stato tutto diverso.

E forse è davvero troppo, troppo presto, ma stamattina mi sono svegliata sorridente, ed è solo questo che conta adesso.


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un non saluto
( venerdì, 20 luglio 2007; 14:01 )

fermo di colpo tutto intorno per un attimo eterno siamo solo noi

È incredibile come un anno sembri l’altro ieri, il giorno appena scomparso dietro le montagne, e come due anni sembrino un’eternità. Puoi darci dieci mani di vernice quando un rapporto si usura, ma se si gratta via il falso smalto in superficie scoprirai che quel colore altro non è che un modo di colorare una smorfia, e grattandolo via ci sono tutte le emozioni, le percezioni, gli attimi di vita condivisa, gli stessi ricordi, gli abbracci [una sola memoria che cancella e disegna distratta la stessa storia]. Ricordi talmente radicati dentro che estirparli sarebbe impensabile. Il massimo da fare è rinchiuderli in un anfratto della mente da visitare solo nelle feste comandate, raramente. Ma impedir loro di esistere è impossibile. Tanto vale impararci a convivere.

E il mio ricordo ti verrà a trovare quando starai troppo male
Quando invece starai bene resterò a guardare


Nessuno meriterebbe la nostra delusione se non ci fosse paradossalmente tanto affetto, se non ci fosse un forte legame, se non ci fosse un’iniziale fiducia. [E' meglio una delusione vera di una gioia finta].

Alzo il volume di quella canzone, e faccio mie le parole dei Tiromancino, [e poi cos’è successo..dimenticami..ci rivediamo adesso dopo quasi cinque anni] perché in parte spero succeda proprio come in quel testo, che mi ricorda già diverse cose sfavillanti.[non siamo più riconoscibili perdendoci a passi immobili in questa storia che si fida ancora di te.]

 

Chissà se poi è vero
che le stagioni svaniscono
con la felicità che ti sfugge inavvertita
come sabbia tra le dita

Se c’è da ricordare
è per tutto quel male banale
così, per fare
che ci siamo detti

e che ci siamo fatti

E vorrei essere capace di parlare di tante altre belle cose, ma ora non mi sento in grado di parlarne, perché è impossibile non notare il retrogusto amaro che c’è dietro ogni giornata. [Non c'è stato un momento preciso nemmeno un saluto un regalo sbagliato uno sguardo d'intesa]

 

ma questo viaggio mi ha aperto gli occhi, mi ha aperto un mondo nuovo, e che mi piace da morire.

Si sbaglia sai quasi continuamente
Sperando di non farsi mai troppo male
Ma quante volte si cade

Io ho bisogno di poter contare su qualcuno di cui potermi fidare ciecamente, qualcuno che mi conosca come nessun’altro, qualcuno che mi sia accanto incondizionatamente.[Messi vicini per caso]. Mai come ora mi sento di non avere nessuno, perché i sottili fili rossi si spezzano, i nodi si allentano [La lontananza sai è come il mare fermo sulla riva con un vaso da riempire distanza così grande che è difficile spartire tra chi ha fede di aspettare e chi vuole sparire] le mani si allontanano. Nessuno. Anzi, solo una persona. Che è resistita a temporali neri e spaventosi, che mi lasciavano a piangere al buio in un angolo del letto con la paura dei fulmini, è resistita a nevicate fredde e silenziose e lente, che ti fanno sorridere nella purezza del bianco, ma che poi impedisce la comunicazione, attutisce i rumori del cuore, come fa appunto la neve, che blocca strade e reti, è resistita a mareggiate distruttive, che con l’onda tentano di prendersi il più possibile.

Tu mi mangiavi con avidità
E trovare sempre una ragione
Per spaccare tutto a metà
Perché ogni guerra si fa in due

Ora che fai
Metti ponti di qua e di là
Nascondi i segni conti i giorni
Che cominciano senza di noi

Ci pensi mai
Ai ricordi che scappano via
Mi mancherai
E cosi’ mi farai compagnia


eh certo, il peso di ciò che non si condivide continua a pesare, ma è tutto un pò più leggero, sarà l'estate, sarà che in fondo sono stanca, perchè ora come ora sbatto contro un muro, ma non rimbalzo. Intanto però, i lividi aumentano. sarà l'idea di quel palazzone di cui mi sono innamorata, sarà quella novità, che spero diventi dolce, e ingenuamente si, avrei voluto condividere anche questo.

 

 

Inventerai che ora sei forte
E chiuderai tutte le porte
Ridendo troverai una scusa
Una in più

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di ritorno
( venerdì, 20 luglio 2007; 11:06 )

causa capricci dell'adsl e pseudo vacanza, rieccomi qui, dopo un pò di giorni. giorni che sono passati lisci e morbidi, con pazzie, sorrisi, nervosismi, tristezze.

Certe notti c’hai qualche ferita che qualche tua amica disinfetterà.

È un po’ come sputare via il veleno urlando contro il cielo.

non è stata proprio una vacanza. le vacanze estive sono mare-sole-spiaggia. invece qui ci sono state sfacchinate chilometriche, un sole soffocante, guardare finalmente il mare e non avere il costume sotto, è stato girare per i negozi, è stato camminare, camminare, camminare. ah a me piace camminare, sia chiaro. anche se ora mi ritrovo con i piedi insensibili e una carovana di stanchezza sulle spalle. se so che c'è qualcosa di nuovo da vedere, io non mi fermo.

 certo, è improprio definirla vacanza. però c'eravamo noi, e questo è ciò che conta. come sempre. c'eravamo noi con i nostri difetti, i ritardi, le lamentele, le fisse, i nervosismi.

"sorelle?? no.....amiche"

Il treno che sbuffa coperto dalle nostre risate, dalle parole, dalle confessioni che aprono il viaggio, e dalla musica, che quasi impazzita esce da qulche ipod.

già, la musica. come sempre onnipresente.

cantare persino quando il treno ritarda di duecentodieci minuti al ritorno, e in treno siamo rimasti in quindici.

"sorelle??no.....amiche"

eppure ci sembriamo.

Come fa ridere adesso pensarti come a un gioco
E capendo che ti ho perso
Ti scatto un' altra foto

DSCN1949

scoprire una città che me ne ricorda un'altra che amo, e quindi non ho potuto fare a meno di innamorarmene. scoprire le sue luci e i suoi colori, gli odori e i gusti, gli angoli. passare le ultime notti con loro. faceva caldo, eravamo tutte vicine, per non dividerci mai.

tormentoni del viaggio sono state le canzoni reinventate [c'è qualcosa che non va..], colonna sonora di questa vacanza in cui c'era sempre qualcosa di strano. è stato camminare a braccetto e dire in sincronia parole inventate e ritmiche. è stato ricordare un periodo ormai passato, quello della maturità, che è passato, e come sempre non ci ha avvisato che sarebbe stato veloce.

e non ho mai messo i piedi per terra, anche se a vederli non sembra, perchè era bello sentirsi lontani. respirare aria pulita. perchè magari si potrebbe vivere per sempre cosi, con le persone che ami, lontana da quelle che ti odiano, lontana dalle menzogne, dalle incomprensioni. in un posto incontaminato. respirare aria pulita. la stessa che spero di respirare negli anni a venire.

Mi dispiace devo andare via

Questa volta l’ho promesso a me

Vanno via ragazze

 

Pisa. È sicuro al 90%. Ne ho bisogno più di ogni altra cosa, anche se significherà tagliare legami apparentemente indissolubili. Io vado ancora più lontano. Magari ci saranno altri baci inadeguati, altri respiri spezzati, altri letti da avvicinare e disfare, altre carezze strambe. E io ho deciso. Vado via. Quella città sembra implorarti di chiamarla casa, sembra faccia di tutto per brillare per te, e quel fiume è una bella sorsata di libertà. E avevo il cuore all'impazzata prima di entrare in quel palazzone un pò banale, rovinato, pieno di murales e avvisi di chi cerca e vende casa. e ho capito cosa voglio fare da grande, e ancora prima di entrarci già amavo quell'angolo, quella piazza nel verde e quell'incisione a lettere cubitali sull'ingresso di quella mediocre porta.

E siccome è facile incontrarsi, anche in una grande città
e tu sai che io potrei purtroppo, non esser più solo,
cerca di evitare tutti i posti che frequento
e che conosci anche tu,
nasce l'esigenza di sfuggirsi, per non ferirsi di più.

and true love waits
in haunted attics

 


 


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( domenica, 08 luglio 2007; 14:03 )

bocca dentro bocca e non chiederti perchè
tutto poi ritorna
in quel posto che non c'è dove per magia
tu respiri dalla stessa pancia mia

scriverò delle cose, perchè ho perso delle persone, e me ne dispiace, xke ieri la musica alta è stata inutile, xke sono ancora capace di commuovermi rileggendo vecchie e nuove parole.

Quanto ti costa dirmi sempre se poi sempre è una bugia

ma le parole mi mancano, mi mancano sempre in momenti come questo, perchè litigare fa male al cuore, il buio offusca gli occhi e l'aria fumosa rende denso e difficoltoso il respirare.

potessi trattenere il fiato prima di parlare
avessi le parole quelle giuste per poterti raccontare
qualcosa che di me poi non somigli a te

scriverò delle cose, al futuro, perchè appena perdi qualcosa non ti rendi subito conto di quanto ne sentirai la mancanza. devono passare porzioni di tempo, e quando ti guardi e ti accorgi che hai fatto nuove esperienze e collezionato nuovi ricordi, allora il peso di ciò che non c'è più, il peso di ciò che non hai condiviso, si fa piu forte.

mani dentro mani e prova a stringere
tutto quello che non trovi negli altri

ma in me quasi per magia
sembra riaffiorare tra le dita mie

ultimi giorni in cui sto relativamente bene. potresti raccontarmi un gusto nuovo per mangiare giorni
l'aria da vacanza ancora non c'è, probabilmente perchè è difficile rilassarsi con tante, troppe, cose in sospeso. un sospeso che però è definitivo, sono io che non voglio (posso) abituarmici. avresti la certezza che di me in fondo poi ti vuoi fidare la vita procede, stanotte sono tornata all'alba e volevo scappare invece di salire le scale e cosi sono rimasta appoggiata alla ringhiera per un po, a guardare il sole sorgere, a percepire il calore della notte estiva agli sgoccioli, il tepore del cielo appena rosato, a respirare più forte guardando le ultime stelle. forse ieri è stata la prima volta in cui sul serio ho avvertito le conseguenze di quel gesto estremo, forte, crudele. mi ha messo in un fortissimo disagio la vicinanza di una persona che non conosco, le sue mani, il suo avvicinarsi. ne avevo terrore. e cosi ora temo che alla prossima occasione mi si ripresenterà la stessa angosciante sensazione. la sensazione di non poter scappare, non poter urlare, non poter tirare la mano indietro. ecco le conseguenze, e io che mi pensavo fortunata perchè non erano cambiati che atteggiamenti impercettibili. certo, con le persone che amavo, con quelle di cui mi fidavo. si, inutile negare quanto mi abbia plasmato.

in questi giorni il cielo è bellissimo. fa venire voglia di partire, di ridere, di lasciarsi andare. ho ripreso a leggere, a sognare, scrivo con piu regolarità, anche se ancora raramente. molte barriere le tengo ancora innalzate verso le nuvole.

Scompari ma in fondo ci sei, poi sfiorirai
Ti raggiungerò
Ti muovi fra le dita, rimani per un po'


Vivi nell'aria

 


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( venerdì, 06 luglio 2007; 13:42 )

scompari

o almeno cerca di farlo

non salutarmi non guardarmi

provaci, è semplice

vai via

via da Gaeta, via dalla mia mente, via dalla mia anima.


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( giovedì, 05 luglio 2007; 19:13 )

i festeggiamenti non sono andati come da programma. ma c'è da dire che sono 10 giorni che il programma si è sfaldato. che le cose non vanno come devono andare.

ma quanto amore abbiam buttato via

ma va bene cosi. se vogliamo escludere la crisi di pianto di ieri, perchè la tristezza è un sentimento conosciuto e quando senti che ti sta per prendere, lì, proprio l'istante prima, bè, quello è il momento più triste.

non scendo, non mangio, non voglio, non amo, non canto.

scrivo

ieri erano negazioni costanti, una dietro l'altra, si accavallavano facendo a spintoni per uscire velocemente, ruzzolava umida rugiada per unirsi poi sull'orlo delle mie labbra contratte e tremanti.

Te l'avevo detto che
capitava anche a noi

e ora cosa siamo noi

poi invece sono scesa, per non dare soddisfazione a quella parte di me che mi voleva sola, e ho visto i fuochi con loro due. e ci siamo abbracciate, sull'argine labile della commozione.prenderci un pò in giro, nascondendo le smorfie di paura. perchè per quanto dir si voglia, l'evidenza è un'altra. certo non è come prima, non posso dire il contrario, ma ora mi rempio di loro. riempio di loro quel guscio vuoto nell'anima, lo riempio di sorrisi, sale e sole. ma nulla resta ugule a se stesso. e mai come ora questi giorni ne sono la conferma.e ieri ho versato troppo, troppe volte ho pensato a settimane fa, troppe volte a quest'estate, appena all'alba, ho pensato a Fed, perchè ci eravamo promesse che saremo state insieme in una serata tanto speciale.

e la passione sorprende il tempo
come una rosa d'inverno

e odio chi ci scruta da lontano per constatare la gravità dei danni da lei compiuti, odio chi ironizza su di me nelle sere in cui non riesco a respirare. 

oggi sto meglio, l'abbronzatura è nuova nuova (hihi), oggi abbiamo riso tanto, ma il guanto di malinconia è sempre lì, inchiodato dietro i miei occhi, come sogni lasciati a brillare nel buio, come una scopa dimenticata e impolverata. ma sto bene, diamine. sto bene con tutti i se e i ma del mondo, con le crisi e i complessi, con la tenerezza e l'amarezza. e gli esami sono finiti. e mi godo la sospirata libertà. sono stati giorni estenuanti. ora c'è l'organizzazione di una nuova vacanza.



 


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( lunedì, 02 luglio 2007; 22:19 )

e di nuovo questa canzone, e di nuovo questo rito speciale e banale.

notte di lacrime e preghiere

ora però sono da sola alla scrivania, un vuoto enorme in testa, tanta stanchezza e tanta voglia che il tempo scorra veloce fino a domani a quest'ora.

questa volta la ascolto da sola la Canzone, non la canto a squarciagola e con i lacrimoni in una Ka rossa, non mi sento gli occhi brillare.

e cosi già da un pò veramente...

"è la cosa più vicina alla magia che esista"

perchè non l'avrei mai detto quella sera che mi sarei trovata oggi con il cuore in mano ad aver perso tante delle cose che amavo. e in pochissimo tempo. un battito di ali di farfalla.

e domani fa paura sul serio, perchè non è come la vigilia della prima prova, perchè li si è tutti insieme, e domani si è da soli davanti alla commissione. domani è davvero finito tutto. l'ultimo ingresso a scuola con la cartella pesante sulle spalle, l'ultima totale interrogazione, l'ultima sveglia presto.

e va bene cosi. ora come ora non desidero altro. allontanarmi da un ambiente che non mi appartiene più.

e la stanchezza si fa sentire, spero di dormire, di lasciare a tacere le domande insistenti... nessun film stasera, nessun libro, nessuna penna (non scrivo su carta da un pò devo dire la verità)... sono stanchissima, esausta.... perchè come domani finirà il mio percorso scolastico finiranno un sacco di cose. cose che ho perso e a cui sono ancora legata solo per il sottile filo che domani si spezzerà. è per questo il vuoto, la stanchezza, la pesantezza delle palpebre. ora devo dormire, ne ho bisogno per non cedere alla commozione. e domani studiero anche le 3 ore prima di entrare, perchè della tesina sò poco e niente.

 

.lui le parla di me, del mio sogno di scrivere per tutta la vita.

rimetto notte prima degli esami un'ultima volta... sperando che la notte porti concetti oltre che consiglio.

anche io me li ricordo quei ragazzi che la vita non spezza, ma ora la notte non è più nostra


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the blog
*loading* piccole stelle. utente anonimo in lei gli raccontava f...
Cecia in you are my wonderwal...
utente anonimo in you are my wonderwal...
utente anonimo in you are my wonderwal...
utente anonimo in Ti guardo per l'ulti...
Cecia in Ti guardo per l'ulti...
7vAnNa7 in Ti guardo per l'ulti...
« Come ci si innamora? Si casca? S'inciampa, si perde l'equilibrio e si cade sbucciandosi il cuore? Ci si schianta per terra? O è come rimanere sospesi oltre l'orlo di un precipizio, per sempre?»
« Senza spiegare nulla, senza dirti dove ci sarà sempre un mare che ti chiamerà »
« Vieni un po' qua, fammi sentire il mare al centro di questa città. »


ti sento
una ragazza distratta, assorta nei suoi pensieri, i capelli sulle spalle, un po di matita nera sotto gli occhi, l'ipod nelle orecchie e parole che hanno voglia di uscire. malinconica come i ricordi che scappano via,romantica come una lettera d'amore, sognatrice come una nuvola, permalosa che pensa e ripensa alle piccole frasi,complicata come un compito di matematica, trasparente come il cielo d'estate, scostante come la pigrizia, ingenua come una bambina, fragile come un fiore, imprevedibile come i temporali estivi,sbadata come una cosa dimenticata, apatica come un pomeriggio senza fare nulla, lunatica come le maree, sensibile come la corda più acuta di un violino, irruenta come un'onda, incapace a mettere via le cose, le belle cose

questa è la mia vita
scrivere.le mie sorelline.la spiaggia d'inverno quando è bel tempo.i pomeriggi coccolosi.i miei ricordi.le foto.le poesie.le serate fino a tardi a chiacchierare.il mio cuscino di Nemo.il rumore delle onde del mare quando è buio.i baci sulla pancia. fare le valigie. tormare a casa. il thè caldo di pomeriggio.il mare.i girasoli. Il verde.le stelle cadenti. la luna piena.i ciliegi. il profumo della pioggia estiva. i fogli bianchi da riempire. poter esprimere un desiderio. la primavera.chi sa farmi arrossire. capirsi con uno sguardo. gli abbracci forti.la mia musica. le piccole cose sussurate. l'arno con il cielo terso. gli attimi indimenticabili. le canzoni smezzate. tenere x mano qualcuno.la mia malinconia.chi sa parlare stando in silenzio. le notti infinite. dormire abbracciando un sogno.

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