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( sabato, 30 giugno 2007; 13:17 )
mi sto ammalando di nuovo di questo luogo Ti vedo trasformare lacrime in coriandoli.
Se solo avessi le parole
ma c’era un male in lei…
ho sempre voluto sapere come andava a finire. Ogni cosa, ogni azione, ogni fotogramma. Adoro le canzoni che finiscono con un finale sorprendente [and she's buying a stairway to heaven] non posso soffrire quelle che sfumano in litania ripetendo sempre la stessa frase. A causa di questo la mia mania di premere avanti e non lasciare quasi mai che finiscano del tutto. Ho l’ansia di togliere l’ultimo accordo al chitarrista, l’ultimo tasto al pianista, l’ultimo gemito al cantante. Devo decidere io quando finisce. E invece poi la vita mi ha sempre trovata amaramente impreparata. ah si vivesse solo di inizi …che non si cura mai…
quando un libro mi colpisce, e vi assicuro che se mi colpisce sul serio, lo fa dalle prime pagine, a volte già dall’odore della copertina, devo correre a leggerne l’ultima pagina. E non farò altro che pensare all’ultima frase stampata per tutta la durata del libro. Riesco a godermelo meglio, ne assaporo ogni singola virgola se solo so come finisce. Non è un piacere perverso il mio, mi sembra che cosi possa tenere tutto sotto controllo, che se spicco il volo non arriverò poi tanto in alto, che se sogni mi accompagneranno non li colorerò più del dovuto. …né con i baci…
paura di sognare forse. Detto da me poi è paradossale. Quante giornate d’amore passate ad inventare un motivo per dividersi. E poi il piacere insano di dire ”lo sapevo che mi avrebbe detto cosi, lo immaginavo, lo sarebbe che sarebbe andata cosi”. Eppure paradossalmente tutto questo non mi ha mai precluso alcuna esperienza, alcuna gioia, anzi, al contrario spesso mi ha spinto a ricercarne sempre di più, in una solitaria corsa contro me stessa. Giocavo a chi mi contraddiceva prima tra me e me. È come vedere un film, sapere il finale e sentirsi fieri nel comprendere le sottili frasi, quelle spezzate, quelle sottintese,le allusioni. percezioni infantili, sciocche, ma vere. Una parte che sa già tutto, l’altra che scopre man mano entusiasta, avida. ma tra la partenza e il traguardo
odio i periodi morti, l’incertezza, la suspence esagerata, preferisco essere consapevole, nel bene o nel male. più mi piace ciò che faccio più immagino la fine che vi è destinata. E più penso al suo termine più mi rendo conto di quanto tenga a quella cosa, quanto spazio occupi dentro di me, quanto ami farla. Penso sia questa una caratteristica di tutta la specie umana. Non ci credo che sono una delle poche affetta da questo male. Solo che pochi se ne rendono conto. O meglio, pochi riconoscono e accettano. Non è inguaribile curiosità, è il perverso desiderio di gestire il gioco, di pensare di sapere già tutto, di essere preparati al peggio. E invece non è mai cosi.
ma il finale è di certo più teatrale …sai
e voglio finirla con questa storia acida dei finali. Per questo parlo al passato. I finali non valgono, non reggono nella vita quotidiana. Poi succede sempre qualcosa che rimette tutto in gioco, un finale non è mai per sempre, non è mai un punto e basta, una limitazione definitiva. Succede sempre qualcosa. Ed ecco la seconda edizione del libro, ecco una canzone che inizia con l’accordo finale di quell’altra, ecco che succede qualcosa e la storia ricomincia esattamente da dove era finita. Mi è successo diverse volte, e io ci voglio credere che succederà di nuovo, che l’incanto ricomincerà. Ci voglio credere a tutti i costi, per raccogliere quel poco di sogno che mi è rimasto, ci spero, tutto qui.
ti stringo le mani E sto qui a blaterare mentre ho una succosa tesina ad aspettarmi. Scrivimi…
valzi; ; commenti (2)? ![]() ( sabato, 30 giugno 2007; 00:13 )
io non so dov'è che sbaglio o forse lo so, ma sono cosi cinica nei confronti di me stessa, che non mi piace cambiarmi, stare li a pensarmi diversa. poi non sarei più io. io con il mio modo di ridere, di reagire, di piangere, di amare, di osservare, io con il mio modo di darmi.
fa sempre strano vedere foto in cui sei lontano da me. sarà che nel mio modo di darmi è compreso anche l'innaturale attaccamento che nutro verso qualsiasi cosa mi sia passata tra le mani. e ci tengo a quello che ho vissuto, e ci tengo a chi ho vissuto, e ci tengo a chi ho respirato. sarà sbagliato anche questo probabilmente, ma io non ci riesco a cancellare persone dalla mia vita come se avessi tra le mani una gomma gigante. io non ci riesco. e ti invidio se per te è davvero cosi semplice come sembra. mi piace portare un pò di loro in ogni mio giorno, mi piace portarmeli dentro. e il periodo di crisi è passato o almeno si è placato. forse un pò di tempo serve anche a me, per mettere le cose a fuoco, perchè guardare gi avvenimenti quado si è più lucidi e distaccati da essi ci aiuta a decifrarli meglio. è vero però, manca poco, ed è finito tutto. in effetti manca meno di poco... solo 4 gioni. per ora evito di incontrare le due persone che ho amato di più, chi per un motivo, chi per l'altro, farebbe ugualmente male dare un saluto, forzato, o non darlo, sofferto. [giochiamo a fare gli sconosciuti??ahah]
Faccio a pugni con te, poi ti vengo a cercare valzi; ; commenti ? ![]() ( mercoledì, 27 giugno 2007; 19:05 )
“Il tuo problema è che quando ti succede qualcosa di bello vorresti dirlo a tutti…”
“Mamma, ma se non posso condividere la gioia con le mie amiche, se non posso dirlo a loro, con chi posso farlo, a chi posso dirlo?”
“….a me….”
E poi ci siamo abbracciate ed è stato commovente, perché le ho sempre detto tutto, ho tralasciato solo i particolari, ed ora quei particolari mancanti, le fanno male. vedermi cosi esausta, le fa male. Cmq non ho parole. Sono schifata.
valzi; ; commenti (1)? ![]() ( martedì, 26 giugno 2007; 20:57 )
ok, si lo so, sono incostante. ho riaperto. perchè in fondo ciò che voglio è che sappiate le mie emozioni. e cosi rieccomi qua. valzi; ; commenti (1)? ![]() ( martedì, 26 giugno 2007; 15:10 )
copriti bene se ti senti fredda quando il dolore è più grande un voto non mi ha mai cambiato la giornata. non sono il tipo che si attacca ai voti diciamocelo chiaramente. diverse volte ho gioito, mi sono arrabbiata, un'ora al massimo. oggi è andata diversamente. perchè non me l'aspettavo. e dopo 4 gorni a dir poco terrificanti ho sorriso per la prima volta completamente. e mi sono anche un pò commossa. perchè non me l'aspettavo. 42/45 e non è niente di speciale ma per me è tanto, perchè ho fatto questi esami in condizioni pietose [Sii perfetto se precipiti Sii perfetto quando cadi ] e ho dato tutto (tranne matematica ma vabbe non è una novità), e mi sento soddisfatta e felice. nuova. un numero può fare tanto? se sei distrutta come lo ero io, si. Ogni alba avrà anche un po' di morte dentro sè e ora mi sento anche un pò sciocca ad essere cosi tanto felice per un voto. ma me lo sono meritato dopo l'inferno che ho passato. e ora me lo godo .[e non è dolce essere unici] Io non tremo [ma se hai un proiettile ti libero] e la scenata di ieri la rifarei altre e 1000 volte [anche odiare è un diritto, sai?]se questo serve a plasmarmi, a farmi rispettare, a far valere le mie ragioni. [ti do le stesse possibilità di neve al centro dell'inferno, ti va?]. un altro motivo per essere decisamente fiera di me stessa. per una volta l'ho fatto esclusivamente per me [le tue lacrime in fondo ai miei brividi ] Non puoi scordare dove sono state le tue labbra; sai già come sarà, ma non sai più chi sei. Tutto ciò che hai sempre amato giace in una fossa e si, si che mi fa male vederlo arrivare e vederlo che non si gira verso di me x salutarmi [Nel tuo letto la novità E' fare a pezzi l'anima], ma il dolore già sta svanendo, sembra semplice. [l'amore è una patologia saprò come estirparla via] lasciandoti fottere forte e gli occhi di mia madre, che darebbe di tutto per vedermi sorridente, che vorrebbe risolvermi lei tutto, [Cento demoni giocano con te come puoi sentirti sola più che mai.] E' quello che sai che ti uccide C'è qualcosa dentro di me
valzi; ; commenti (3)? ![]() ( lunedì, 25 giugno 2007; 20:33 )
.si sono appena conclusi i 3 giorni più brutti della mia vita. o almeno cosi sembra. poi naturalmente al peggio non c'è mai fine... mi auguro di no almeno questa volta perchè sono completamente disintegrata. ho urlato. e pure tanto. tremavo nel frattempo. e pure tanto. le ho detto di tutto, tutto quello che si meritava. e il mio riscatto personale mi ha resa fiera. cosciente della figura di merda sono stata soddisfatta da me stessa. perchè nessuno mai mi ha vista cosi decisa, nessuno compresa me. l'ho fatto per me stessa. per non passare per la stronza della situazione. ho detto tutto come stava e ne sono contenta. dopo ho pianto. e pure tanto. ho sfogato tutta la rabbia, il dolore, il rancore, in quelle lacrime che man mano che scendevano diventavano sempre più trasparenti, più limpidi, più liberatorie. ho pianto vicina a Fede, stretta ad Ari, ho singhiozzato con tutta l'anima sulla sua spalla mentre mi sussurrava qualcosa di incomprensibile al momento, qualcosa di cui però ne avevo bisogno. ho pianto davanti alla Grossi, Silvia mi ha abbracciata, Laura mi ha guardata e non c'era bisogno di dire altro, Mary mi ha accarezzato la gamba e Alessia mi ha sfiorato la guancia. di nuovo con me. e quanto dolore. quanto ho sopportato impotente tanto veleno. e ora l'affetto non mi sembra vero e concreto. eppure loro ci sono. e sto ancora fisicamente male. il dolore mi si è condensato dentro, si è solidificato alla bocca dello stomaco. non riesco neanche a respirare. la rabbia mi impedisce di respirare. e neanche le lacrime ininterrotte riescono a sciogliere questo sasso di cemento armato che mi si è posato sul cuore. e lui ha detto che non può cancellarmi dalla sua vita, che gli passerà ma ci vuole tempo. tanto tempo dopo le urla di ieri. perchè lui di me si fidava. lo chiamavo con gli occhi che straripavano di lacrime e lui mi rispondeva urlando, duro, arrabbiato, severo, come non l'ho mai visto nei miei confronti. volevo dirgli "vedi come mi ha ridotto, perchè fai cosi anche te, mi avevi promesso che ci saresti stato sempre." e invece il suo sguardo, il suo tono, non accettava scuse, alzava muri, respingeva il mio pianto.. perchè lui mi è sempre stato vicino, e adesso, nel momento in cui ho più bisogno di sapere che lui è dalla mia parte, se n'è andato. sembra per sempre. e la sola idea mi distrugge. e ha fatto bene, ha ragione. lui di me si fidava. e io l'ho deluso, non ho mantenuto la promessa. ma io sono fatta cosi, se sono felice mi si legge nella luce che sprigionano gli occhi, e c'è il naturale bisogno di condividere. e io non gli ho mai detto che è una delle persone più importanti della mia vita. e non posso oppormi a questo. se mi mancherai io ti chiamerò, e ti chiedo già da ora scusa se succederà. la felicità può considerarsi una colpa? valzi; ; commenti (1)? ![]() ( domenica, 24 giugno 2007; 20:26 )
un'altra giornata terrificante. ormai si susseguono in una sequenza da film horror. la cosa dilaniante è che lui ha perfettamente motivo di detestarmi. e io sono nera con lui, con me, con le altre. ma lui è fatto cosi, non vuole sentir ragioni una volta che si è scelto la sua verità. e la cosa paradossale è che non vedo l'ora che giunga domani anche se non sono neanche la metà preparata quanto dovrei esserlo per questa 3 prova del cazzo. ho bisogno di togliermi questo sasso opprimente che ho sulla testa, ho bisogno che tutto questo finisca, per me stessa, non per cercare una pace con le altre. pace che non so se è ciò che desidero. e da domani addio. valzi; ; commenti ? ![]() ( domenica, 24 giugno 2007; 09:43 )
e ora cerco -inutilmente- di mettere toppe, raccogliere cocci, ricostruire polvere. stamattina appena aperti gli occhi l'ho trovata a telefono e ho pianto di nuovo. perchè che amiche sono se continuano a non credermi di fronte all'evidenza. che non si fidano. che non esitano a condannare. e ora cerco di raccogliere quel poco di coraggio, quella poca forza che mi resta per usire da questa casa e andareli, come ogni mattina, e stare tutto il giorno con lui, probabilmente l'ultimo, senza parlargli, senza guardarlo. scusa se non riesco mai a contenere la mia felicità. non riesco ad imparare a farlo.
ed in fondo è meglio litigare con te che fare l'amore con chiunque altro. d'oh valzi; ; commenti ? ![]() ( sabato, 23 giugno 2007; 22:13 )
lunedi non so quante volte tra ieri e oggi ho ripetuto questa parola. non lo so. sono distrutta. perchè se ieri è stata la giornata più assurda della mia vita, oggi è sicuramente stata una delle più brutte. perchè ho perso alcune delle persone più impotanti della mia vita, persone senza le quali io non mi sento capace di vivere. e mi sento una merda. perchè è stata una reazione a catena disumana. e al centro ci sono stata io. forse sono io ad aver sbagliato tutto sul serio. non ho fatto nulla e mi sento uno schifo. distrutta. lunedi. lunedi qualcuno la pagherà. e mi dispiace perchè ci sarà qualcuno con cui lunedi non basterà per recuperare ciò che si è infranto. qualcuno a cui devo le mie scuse, scuse che non accetta, a cui non interessa nulla. ma in fondo, gli è mai interessato? io stupida che lo considero ancora una delle persone fondamentali x me. mi sta distruggendo psicologicamente tutta questa trama di falsità, bugie, rancori. e mi sta rovinando la vita. uno stupido numero, ci sta rovinando la vita. una corsa che a me non interessa ma sono quella che ci ha rimesso tutte le proprie certezze, i propri punti fissi. e mi annienta tutto questo. mi annienta. ora non so cosa dire, come spiegare, cosa guardare, come tacere. neanche con me stessa. ora sembra che mi odino tutti. c'è chi ha i suoi motivi, c'è chi non ce li ha. ma non posso impedire di pensare ciò che vogliono, ne all'uno ne all'altro. sono piena di schifo. perchè se il mondo è cosi. io non ci voglio vivere in un mondo di merda. io me ne voglio andare da questo mondo. valzi; ; commenti ? ![]() ( venerdì, 22 giugno 2007; 20:08 )
giornata distruttiva. perchè io ho poche certezze ma su queste ci metto tutta me stessa. e ho pianto stamattina per difenderle e invece con un facilità impudica loro subto dopo non c'hanno pensato due volte a condannarmi, a gettarmi fango addosso. e con tutta questa confusione, la delusione dilaniante, non si capisce piu quale sia la realtà e quale la finzione, perchè le cose accadono in fretta e non si ha il tempo di capirne la connessione logica, non è piu chiaro chi finga e chi sia sincero, chi hai di fianco e chi in fondo non c'è mai stato al tuo fianco. e mi sento male, sola da morire, in questa condizione.... perchè mi giro da un lato e vedo tante ombre, tanto rancore, dall'altra parte falsità, opportunismo. meno male ho Fed e Miri, le uniche che avevo all'inizio e le uniche che sono rimaste fino alla fine. immutate. come solo le cose autentiche. almeno loro.
valzi; ; commenti (1)? ![]() ( giovedì, 21 giugno 2007; 15:08 )
la matematica non sarà mai il mio mestiere e si sapeva. buongiorno estate appena tornata dalla seconda prova. ho una testa incasinatissima anche se di mio stamattina ci ho messo poco e niente. prova molto più serrata e nervosa stamattina, data la difficoltà e i ricatti.le penne che ballavno un valzer ritmico e convulso sul foglio. ora mi faccio divorare dalla musica e ricordo quando Mamma Grossi ci annunciò che nell'ultimo anno non avremmo fatto Dante, anche per l'impossibilità di un tema su di lui visto che era uscito appena due anni fa. e invece. DANTEEE.... che tragedia. ma coerente con me stessa spero di aver fatto un buon tema sui luoghi dell'anima.. due giorni volati, e già siamo a metà. pensavo peggio. peggio un pò tutto, la mia ansia, i professori, l'atmosfera. invece tutto molto tranquillo... siamo anche riusciti a ridere di gusto....
e l'altra sera l'ho ri-risentito... mi ha dato quel conforto che non ero riuscita a dargli io la sua notte prima degli esami, xke quella sera tentavo di risalire dalle acque sporche, di riemergere da scatole ben più grandi di me. lui non lo sapeva ancora. ma in fondo, mentre avevo su di me mani furiose e non sue, urlavo Agostino. valzi; ; commenti (1)? ![]() ( martedì, 19 giugno 2007; 23:26 )
ma chissà dove sei tu adesso vorrei dirti fa lo stesso sono le 23.17 e di dormire ancora non se ne parla. il sonno mi evita come la peste stasera. tic nervosi si sono incastrati in tutte le parti possibili del mio corpo. tornata da poco. è stata un'ora da rimanerci secchi, da capogiro. una delle notti più belle, più speciali, più emozionanti, perchè piene di aspettative e ansie [notte di lacrime e preghiere], di quelle poche che nell'archivio ricordi sono sotto il nome indimenticabili, di quelle che si immaginano da sempre e poi ci si ritrova a viverle quasi per gioco. perchè si sa che l'ansia immobilizza i momenti. se prima dicevo che tutti dovrebbero sentirla almeno una volta quella Canzone, stasera abbiamo deciso di farla sentire noi a tutti. come ubriacarci con una canzone. e quante risate, urla liberatorie, cantare per non sentire l'ansia e la leggera commozione che come rugiada sale agli occhi. e adesso è davvero l'ora di entrare nell'ottica - esame. e correre in macchina e passare fuori il liceo e urlare, ricordare un pò a tutti quei visi che si voltano al nostro passaggio che siamo bellissimi, siamo felici in fondo, perchè siamo insieme, e che domani abbiamo la maturità....e ho riacquistato la serenità..... non si può restare soli certe notti qui e scusate se stasera sono logorroica ma è l'idea del compito di domani valzi; ; commenti (1)? ![]() ( martedì, 19 giugno 2007; 21:27 )
Sembra ieri che iniziavamo il -70, quasi non ci facevo caso ai numeretti affianco al contatto di mary. Ora… ora bè…. Non c’è nulla da dire in fondo.
Scontata e banale direi. Ma se c’è una canzone che emoziona più di questa, oggi, ditemela.
Io mi ricordo, quattro ragazzi con la chitarra ed è un pò come un rito perchè se non l'ascolti almeno una volta nelle 12 ore pre compito non sei nel clima giusto, non puoi dirti abbastanza pronto. perchè ogni momento della nostra vita ha bisogno di una colonna sonora. e non c'è canzone migliore di questa. una specie di portafortuna. vediamola cosi. ma diciamocelo chiaramente, fa salire l'ansia a duemila. Mi sembra che tra qualche giorno si possa ricominciare tranquillamente nella nostra fila al femminile di destra, con bigliettini con frasi mito, inciuci, ricreazioni prolungate, corse su per le scale, persino con compiti e interrogazioni. e invece no. E poi Lui mi da calore con un messaggio scontato, scritto dopo mesi di silenzio e tanto veleno che ci siamo gettati addosso senza il pudore del ricordo, scritto quando sapeva che avevo un disperato bisogno di quelle parole, della sua fiducia, perchè mi conosce, sentirmi dire da qualcuno d'importante che valgo, scritto esattamente nel modo in cui mi fa stare bene, come solo lui sa dire certe cose, come l’avrei voluto, come se mi avesse letto nel pensiero, o semplicemente avesse letto qui. e so che domani lì con me, con una penna e sola nel banco, avrò una porzione del suo pensiero. stasera si scende, si festeggia. fosse solo per scaricare la tensione e urlare un pò. oggi sono scoppiata invece. troppo nervosismo accumulato. poi il mare. bello. calmo. che prendeva lo stesso colore del cielo a forza di stare lì sotto a guardarlo, che in esso ci smaterializiamo, che non si distingue l'orizzonte. oggi abbiamo fatto il bagno nel cielo. ed è stato rilassante e molta ansia l'ho lasciata li a galla come cellula morta.
buona fortuna....
valzi; ; commenti ? ![]() ( domenica, 17 giugno 2007; 18:03 )
..e andremo avanti ancora, e faremo ancora la pace e faremo ancora l'amore e faremo sempre di tutto per fare dolce il nostro dolore.. davanti a me un quadratino bianco, da riempire. una tastiera nera, i cui tasti vorrebbero prendere forma nel quadratino. mi trovo a fissare per minuti interi prima l'uno poi l'altra. perplessa, disorientata, immobile. i pensieri sono confusi, le mani instabili, una tiene un gelato, l'unico che ora paradossalmente riesce a darmi calore [quando stai male non c'è cosa migliore di un gelato-cit.mauro], l'altra mano invece, quasi come se fosse spaventata passa e ripassa tra i capelli umidi e intricati come se cercasse di nascondersi tra le pieghe di questa fitta rete, o al massimo è come se cercasse di afferrare le parole adatte nell'atmosfera che circonda la mente..invece dovrebbe andare più giù, sul cuore...gli occhi sono lucidi, la testa è pesante, la voglia di scrivere è tanta. ma questo posto mi limita ulteriormente. ma oggi non è questo il problema. il problema oggi è trovare le parole, perchè senza parole io mi sento ancora più dispersa, il poblema oggi è trovare un inizio da cui iniziare. ascoltami perchè tutto questo?? se sapessi la risposta magari "tutto questo" non esisterebbe, perchè la mia confusione non avrebbe senso di essere e sfumerebbe via come la nebbia estiva che confonde l'orizzonte. e vi prego assicuratemi che sia davvero colpa di questa fretta di perdersi, di questo 20 giugno che poi è poco più di niente, che sia solo il periodo stressante, e che mi basterà inscatolare le preoccupazioni per sopravvivere almeno alle prime 3 prove. e oggi doveva essere il -3/ giorno di riposo ma mi si è impiantato un mal di testa becero.
se non ti cerco non vuol dire che mi hai perso.(attendo un messaggio che so che non arriverà, un messaggio di auguri, di buoni esami, che tanto te sei brava, che mi chieda come va il resto) <<tu, portami via>> E Se dovesse finire così,se dovessimo perderci: Grazie per il tempo pieno
![]() ( venerdì, 15 giugno 2007; 20:54 )
confusione totalizzante che cacchio sto facendo?, cosa voglio?, cosa dico?, perchè scatto cosi facilmente? ho in testa una confusione pazzesca e queste lacrime ne sono la dimostrazione. sono lacrime di una persona che non sa se vuole combattere, non sa se ne vale la pena, non sa cosa le succederà, non sa e basta. It's so hard to say G O O D B Y E perchè le persone cambiano idea con poco, da un attimo all'altro, e non ti avvisano, e io non ho l'indole adatta a cambiamenti cosi repentini. perchè ogni volta che si avverte un'aria diversa mi tocca fare i conti con me stessa, chiedermi cosa succede e capire cosa desidero io prima di tutto, e dover fare i conti cosi spesso, in un periodo cosi, è altamente pericoloso. tutte queste domande mi neutralizzano. e non sai quanto vorrei evitarle queste domande. ed è anche per questo che scatto. perchè sento che mi sono persa qualche passaggio che sembra fondamentale, perchè non riesco più a seguire ciò che mi succede intorno. magari è il caso che ora decida io cosa è più giusto per me.almeno per una volta. iniziava l'estate di un anno fa e tranquilli eravamo noi e la preparazione alla maturità procede [-4.5], il gruppo studio anche, oggi soprannominato "il Grande Maturando"... prosegue tra accendini sul tavolo, caffè, ventilatore sfondato, penne scariche, video, esaurimenti vari, flauti, abbiocchi post pranzo, urla e versi animaleschi.... gli ultimi bagliori di 5 anni di vita smezzata. e oggi fantastico bagno a serapo alle 7, l'acqua era splendida e il cielo anche. assaggiare un pò di libertà, scacciare il pensiero incombente di questi ultimi giorni e creare bolle argentate sotto l'acqua con il nostro respiro. immergersi e spingere fuori tutta la stanchezza, tutto il nervosismo, tutta la rabbia. "e il naufragar m'è dolce in questo mare" valzi; ; commenti ? ![]() |
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the blog
*loading* piccole stelle.
utente anonimo in "meriti il migliore ...Cecia in lei gli raccontava f... « Come ci si innamora? Si casca? S'inciampa, si perde l'equilibrio e si cade sbucciandosi il cuore? Ci si schianta per terra? O è come rimanere sospesi oltre l'orlo di un precipizio, per sempre?» « Senza spiegare nulla, senza dirti dove ci sarà sempre un mare che ti chiamerà » « Vieni un po' qua, fammi sentire il mare al centro di questa città. » ti sento
una ragazza distratta, assorta nei suoi pensieri, i capelli sulle spalle, un po di matita nera sotto gli occhi, l'ipod nelle orecchie e parole che hanno voglia di uscire. malinconica come i ricordi che scappano via,romantica come una lettera d'amore, sognatrice come una nuvola, permalosa che pensa e ripensa alle piccole frasi,complicata come un compito di matematica, trasparente come il cielo d'estate, scostante come la pigrizia, ingenua come una bambina, fragile come un fiore, imprevedibile come i temporali estivi,sbadata come una cosa dimenticata, apatica come un pomeriggio senza fare nulla, lunatica come le maree, sensibile come la corda più acuta di un violino, irruenta come un'onda, incapace a mettere via le cose, le belle cose
questa è la mia vita
scrivere.le mie sorelline.la spiaggia d'inverno quando è bel tempo.i pomeriggi coccolosi.i miei ricordi.le foto.le poesie.le serate fino a tardi a chiacchierare.il mio cuscino di Nemo.il rumore delle onde del mare quando è buio.i baci sulla pancia. fare le valigie. tormare a casa. il thè caldo di pomeriggio.il mare.i girasoli. Il verde.le stelle cadenti. la luna piena.i ciliegi. il profumo della pioggia estiva. i fogli bianchi da riempire. poter esprimere un desiderio. la primavera.chi sa farmi arrossire. capirsi con uno sguardo. gli abbracci forti.la mia musica. le piccole cose sussurate. l'arno con il cielo terso. gli attimi indimenticabili. le canzoni smezzate. tenere x mano qualcuno.la mia malinconia.chi sa parlare stando in silenzio. le notti infinite. dormire abbracciando un sogno.
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