( giovedì, 31 maggio 2007; 21:15 )

.stasera ho un fottuto bisogno di te.

ma di te come prima.come una volta

.quando persino con gli sguardi mi stringevi.

(e non te tu eh- te generico)

sto maluccio si, si sente. maledetta trasparenza.  non so perchè, non trovo mai le parole perfette [strano detto da una logorroica come me eh]. dicevo, le parole perfette. non per parlare di scuola, di loro [same chemical as stars], o di cucina o di moda. le parole perfette per parlare di te.(occhei ora non è più un te generico). per spiegare tutto quello che sei per me. ormai ci rinuncio. anche a voce, sento che mentre ne parlo mi riservo qualcosa di fondamentale a cui nel profondo sono interminatamente legata ma che non sono capace di far emergere. o non voglio che emerga, forse.

odio le scritte di aiuto sulla sabbia. quelle che fanno "film americano". quell'enorme HELP fatto di bastoni e rami, ciò che la situazione offre. odio i segnali di fumo. rendere dipendente la propria vita dall'attenzione di un altro uomo, in quel momento in una situazione favorita rispetto alla tua. in quel momento distratto e perso nella sua vita. odio sentirmi dipendente dalle attenzioni di qualcun'altro, odio vedere come un'altra qualsiasi persona possa rischiare se stessa [la propria vita come nei film americani, ma a volte mica solo li] se non arriva qualcuno in suo soccorso. odio i segnali di fumo. e ancora di più odio doverne lanciare.

lascia stare. mi spengo per un pò stasera.


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( mercoledì, 30 maggio 2007; 17:25 )

bah... sarà la decima pausa studio che prendo in due ore. fisica fatta, filosofia anche e inglese pure[per modo di dire ovvio]. maledette placche terrestri. non ci riesco proprio. cosi non va. la concentrazione è inesistente. e la voglia di studiare pure. è assodato: da sola non scrivo un' acca. non è proprio stato d'animo da pre-esame, cazzeggio allegramente. mi dovrò dare una scossa primao poi [meglio prima che poi contati i 21 giorni]. le commissioni sono ancora un segreto, ma ormai che ci rinuncino, sono degli incapaci. e i-tunes non mi è d'aiuto continuando a ripropormi notte prima degli esami troppo spesso in una sequenza che dovrebbe essere casuale. uniche note positive? la prima è che piove. meno male. la tentazione di scendere poi non ne parliamo sarebbe stata troppa. la seconda è che finalmente stasera sto a casa da sola, cenetta veloce e film. un po di tranquillità. ah mi mancavano serate con nessuno tra i piedi.

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-21
( mercoledì, 30 maggio 2007; 13:15 )

studiavo geografia astronomica [domani 3 prova mannaggia a loro]. musica strumentale in sottofondo, freschetto, sole.[ti sento nell'aria che è cambiata e anticipa l'estate]. insomma, tentavo di mantenere la concentrazione, e, cosa strana, ci stavo riuscendo.

fino a che la mia attenzione non è stata catturata [come sempre] dallo schermo del mio computer. dal mio solito screensaver scorrevano, come un album fotografico sfogliato dal vento, le mie foto mandate in sequenza casuale. screensaver pericoloso, sia per quando c'è mia madre in giro [bè alcune foto meglio lasciarle nella propria cartella], sia quando la nostalgia sta lì e lì per emergere...

e mi rendo conto di come, certe foto, viste con una musica determinata e con un preciso stato d'animo, assumono tutti altri colori e forme. assumono il colore agrodolce della malinconia, le forme sfumate e labili del ricordo. ed è strano di come la musica cambi tante cose. di come sia capace di farti venire quel tuffo al cuore che precede una percezione auditiva. la stessa musica che "ascoltavo" con un'altra persona, ma che in quel momento mi sembrava tutto tranne che nostalgica. e rivedo in dissolvenze ed effetti speciali, i volti delle persone che sono entrate nella mia vita[quando l'amicizia ti attraversa il cuore lascia un'emozione che non se ne va], volti che conosco a memoria[ci sono bocche da ricordare],  volti ormai confusi [ci sono facce che si confondono], volti di coloro che ho amato più di me stessa, e che amo ancora[e poi ci sei tu, e ora ci sei tu], tutti i momenti più belli, i più speciali [non so dire come ma succede solo quando due persone fanno insieme un volo]. e in questo clima mi sento il cuore gonfio di emozione.

sembra assurdo. inconcepibile, inammissibile, impensabile. eppure è proprio cosi. esami [21 giorni] e poi è finito tutto. tutto. tutto. è finita la scuola. la nostra scuola. ma non per i soliti attesi 3 mesi estivi. questa volta è per sempre. e non sembra credibile l'idea di non doversi più alzare la mattina e correre a scuola, stare quei 5 minuti giù e poi salire le solite scale ed entrare nella solita classe [classe che ormai è nostra da 3 anni a questa parte].[c'è un tempo per i baci sperati desiderati tra i banchi della prima D] e poi passare i pomeriggi a fare compiti, prepararsi per un interrogazione [non cascarci amore no], un compito, tra un programma televisivo e una telefonata. lasciare casa, lasciare gaeta. lasciare un sacco di cose. uno dei primi capitoli più importanti della nostra vita che sta volgendo al termine, chiude i battenti e se ne và.[lo strano percorso di ognuno di noi]. mi vengono i birividi. in questi 5 anni ho sempre pensato ai giorni pre-maturità con distacco, l'ostacolo alla fine del percorso [salta più in alto], li ho sempre visti lontanissimi,[convinti che quell'istante durerà da li all'eternità] convinta che nel tempo che mi separava da questo momento, sarei cresciuta cosi tanto da arrivarci preparata e non spaventata, pronta ad affronare questi [male]benedetti esami. ed ora ci siamo. ed io non sono pronta manco un pò. non sono ancora cresciuta. non voglio. ho sempre aspettato trepidante il momento di uscire per l'ultima volta in veste da liceale da quel cancello. guardavo con invidia chi si preparava ad oltrepassarlo. roma. roma che ti scorre addosso, che te la senti vivere nelle vene. la sede dei miei sogni.[per tutti è tutto qui] e ora invece mi attacco con tutte le mie forze a questo mare [onde questa mattina si infrangono come un tuono come un eco a tempo alterno]. all'aria salata di ogni mattina.[ma restiamo ancora qui].

[quello che lui mi spinge a ricordare.sono onde.dopo di lui] Ti ho sognato stanotte //non doveva succedere. E scusami per quella lacrima l’altra sera a quel compleanno// scorreva la nostra canzone [sei tu che vuoi o in fin dei conti non ti frega niente] // io impavida che la cantavo[ma io sono forte. forte. forte. forte.  vedi, posso anche cantarla pensavo, e invece no, no, non posso], // scrivevo un messaggio, in un contesto che sicuramente non ti farebbe piacere [ma tanto tu lo sapevi che finiva cosi, me l’hai sempre detto] e a fanculo il tuo giudizio, e a fanculo la tua scritta sul muro per me, dopo tanto tempo ci sono ripassata con Miriam e me l’ero scordata, poi l’ho vista sporca di grasso ho rivisto le punta delle dita sporche di grasso, e con la calligrafia da bambino,e io e lei abbiamo guardato sia la sua, li affianco, che la mia [scriviamo i nostri nomi per essere eterni]. La colonna che porta sfiga. [credevo di essere meno sensibile]


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inevitabile follia
( domenica, 27 maggio 2007; 22:31 )

fa paura una vita che ci prende sempre tutto e non ci salva

a volte piglia. che ci si può fare? si esterna.

mi gioco tutto con candore e furia

È inevitabile oramai
come uno sbaglio di corsia
questo groviglio fra di noi
questa tua bocca sulla mia
e le tue mani su di me
sulle mie mani su di te
molto probabile che sia
inevitabile follia.

servivano baci per sedare il dolore

cos’è successo che cosa siamo diventati
dovevamo andare lontano, non è andata così

.qualcosa di bellissimo.

[Settembre spesso ad aspettarti groppi in gola e secca sete di te tremavo un po' di doglie blu e di esistenza inutile vibravo di vertigine leccavo caramelle amare e primavere già sfiorite con te e già ti odiavo dal profondo posavo d'imbarazzante giovinezza lamé e fantascienza ed erezioni che mi sfioravano le dita tasche sfondate e pugni chiusi "avrei bisogno di scopare con te"]  * _non pensate male: canzone fissa_*


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( sabato, 26 maggio 2007; 15:10 )

.ma dimmi adesso cosa pensi.

You know I love it when you're loving me

mai provato quel fortissimo, totalizzante, bisogno di un abbraccio? è quello che provo io ora. da nessuno in particolare in effetti. sento solo la necessità di perdermi in braccia conosciute, di sentire che qualcosa di buono c'è. e allora mi infilo le mani più giù per le tasche, per soffocare il leggero prurito che avverto, per non cedere a questo impulso, e sbagliare qualcosa. ma come si può sbagliare con un abbraccio?

I urgently need you

.andrà tutto bene.

(abbracciami e sussuramelo piano)


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( venerdì, 25 maggio 2007; 14:39 )

ma tanto in quell’immagine tu c’eri e non sta rimarginando mica/
La mia penna cattura
fotogrammi d’esistenza/
ciò che cerco mi tortura
una persona pura che si prenda cura di me/
ogni inizio inizia da una fine

.cosa ne sa la gente?.
.ne sa niente.

Le cose che dico non si amano, se devi amare, devi amare me

tu giungi quando meno me lo aspetto mi levi il calore e l’ardore perfetto
lo vedi che resto senza una risorsa e senza che si possa
dare una scossa all’intelletto se ogni tua mossa è per tenermi a letto
ma non c’è verso non c’è verso che non trasudi passione
che se perdo ma c’ho messo tutto il cuore è comunque perfetto


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( mercoledì, 23 maggio 2007; 14:55 )

mi riesci a sentire
in questo rumore?
vieni un po' qua
fammi sentire il mare
al centro di questa città

tu che sei ciò che sei
che non cambierai mai
promettimi che ci sarà sempre un posto
che tieni caldo per me

io mi ricordo di quando ogni pomeriggio mi raccontavi della tua sveglia alternativa. ricordo che tua madre ogni mattina  ti svegliava dicendo "sveglia! è il giorno tot del mese tot e mancano tot giorni agli esami" . oggi avrebbe detto "è il 23 maggio e mancano 28 giorni agli esami." ricordo quanto tutto ciò ti facesse imbestialire. ti innervosiva. ricordo quando un anno fa mi dicevi quasi ogni giorno "sembra ieri che stavo sul balcone con Gian e ci dicevamo che tra un anno esatto ci saremo stati noi a fare quella prima prova. ah ma l'anno prossimo tocca anche a te." e io che respingevo quell'idea "uff.....da mo ad un anno!!" e tu "poi te ne accorgerai, un anno vola." e  avevi ragione, sembra proprio ieri che stavamo su quel balcone io e te, e mi dicevi quelle parole con un pizzico di amarezza. e io che ti chiedevo del programma-studio, della tesina, degli infiniti programmi da ripetere, impazzivo perchè non ti sentivo agitato come mi sarei immaginata io invece. un tuo ricordo attorcigliato ad uno mio e ad uno nostro. e la mia è solo malinconia di quei giorni spensierati. il caso ha voluto che ci fossi te a smezzarti la vita con me. (e vedo il tuo contatto che non mi parla più). ma non fa male.

eppure questo 2006/07 è stato un anno assurdo, fantastico. giuro, fantastico. anche i momenti di tristezza sono stati smorzati dal vostro calore, e gli angoli pungenti si sono lasciati modellare dal vento, senza opporre poi molta resistenza. e vi assicuro che di angoli pungenti ce ne sono stati parecchi in questo Ultimo.

(questa era per chi sta per affrontare la maturità e il tempo sembra essere passato in un soffio)

 


 

lasciarsi andare nella musica. non con la musica, non è un'addizione (tu + musica), è una simbiosi, un patto di dipendenza. lasciarsi andare e non pensare più a nulla, perchè nulla conta. e vedo loro che nella musica e nelle luci sono tutti più belli e sorridenti. ci scateniamo, ci perdiamo tra gli abbracci, ci dissolviamo in un bacio, ci ritroviamo in un sorriso. e ieri un'altra festa. un'altra festa e di nuovo noi. la costante di questo ultimo mese sta diventando fare tardi, dormire il meno possibile e ridere il più possibile. e inventarci nuovi modi per stare insieme e le piccole cose diventano racconti memorabili di serate come tante altre. serate rese più speciali solo dal clima che c'è tra noi. e poi giochiamo. giochiamo a fare i maturandi. che parolona. ti carica di responsabilità. hihi. e poi ci sono le solite canzoni che in un frammento di tristezza mi portano da loro, che ora sono...non sò, magari stanno già dormendo. e allora il cuore un pò mi si piega. e allora mi stringo più forte questo -28 e vorrei che fossero -3000, xke mi sembra che sia troppo tardi per tutto. troppo tardi ma troppo bello.


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( martedì, 22 maggio 2007; 20:04 )

oggi ho scritto e ho parlato di te. non mi succedeva da mesi, forse da più di un anno. e non so che penseresti a leggere queste pagine. magari ti commuoveresti. magari sorrideresti a vederti (vederci) attraverso le mie parole. tu che mi hai sempre rinfacciato questo famoso diario. e vorrei dirti tante cose, e vorrei farti leggere tante cose. pagine che di cosi belle nn mi capitava di scriverne da un pò.

 

ora non riesco a scrivere come dovrei neanche x i fatti miei. Perché desidero che ciò che scrivo su determinate persone arrivi a quelle determinate persone. febbre da blog probabilmente. ma ci sono cose che non si possono esternare.


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-29
( martedì, 22 maggio 2007; 15:16 )

uno dei miei punti deboli. una delle cose che mi contraddistingue e che mi distrugge nel rapporto con gli altri. tutto mi si legge in faccia, qualsiasi emozione mi stia attraversando in quel preciso momento. e questo mi rende estremamente vulnerabile ed esposta ai giudizi esterni. e io continuo, imperturbabile, sotto i giorni di un cielo nero di pece, sotto i giorni di nuvole, sotto la pioggia, anche sotto il sole, sotto il caldo, a non preoccuparmi di proteggermi.che sciocca che sono. offro agli altri mille e più modi per farmi male, mille e più punti per colpirmi. sono profondamente insicura di me stessa, datemi mezzo motivo e mi odio ancora di più. e continuo impassibile a non imparare, continuo ad evitare qualsiasi corazza, perchè io sono fatta cosi. più di tutto detesto alzare muri davanti alle persone. preferisco continuare a far finta di nulla, a ridere, parlare, socchiudere il cuore davanti alle mancanze, soffocare la rabbia, ma in me sento comunque l'idea che si modella nel susseguirsi dei giorni. non mi piace rovinare l'atmosfera. soprattutto se è la nostra atmosfera. non ci riusciamo proprio ad essere noi fino alla fine eh. i professori avevano tutti ragione con gli avvetimenti sui nostri legami fatti all'inizio dell'anno. non lo so. so solo che mai come in questi giorni quel qualcosa di armonioso e perfetto sembra essersi dissolto. tutte a rincorrere uno stupido ed inutile voto, tutte concentrate su se stesse, pronte a tralasciare delle amicizie a loro detta fondamentali per prepararsi al meglio. e mi fa un male cane. perchè sono le mie persone preferite. e fa un male cane sentirsi tagliata fuori dalle proprie persone preferite. per cosa poi? un voto? ma davvero??e io non voglio sentirmi cosi. non voglio sentirmi di sottofondo o quasi. e ora? ora ci siete voi e i vostri -29 e poi io e i miei -29.  i giorni ci scorrono addosso, e non ci sono più parole.

 


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hihi
( sabato, 19 maggio 2007; 15:10 )

Dammi una lametta che mi taglio le vene ploloploplo diventa bieca questa notte di falene ploloploloplopo promette bene si promette tanto bene ma gimme gimme ma gimme gimme dammi una lametta che ti taglio le vene ploloploploloplo

e ieri con questa canzone quanto abbiamo riso.

Il kobra non e' un serpente ma un pensiero frequente che diventa indecente quando vedo te quando vedo te

serata speciale dicevo, quella di ieri a casa di mettiu. perchè senza di loro mi stavo perdendo una parte di me stessa, e mi mancavano momenti come quelli di ieri. perchè loro mi fanno ridere, mi fanno stare bene, mi fanno sentire a mio agio (non mi fanno sentire "giù" come qualcun'altro) e c'era anche Zacchina mia e abbiamo riso, mangiato, bevuto, chiacchierato, cantato, fatto foto, fatto le sceme, inciuciato e quanto le voglio bene?? lei è bo come un barlume di sole primaverile, sempre astratta, sempre sorridente, sempre bella, qualcosa impossibile da catturare, lei è davvero qualcosa di pulito in mezzo a tante ombre... perchè a volte confondi quello che è con quello che non è, e ti accorgi dopo che le cose che brillavano erano solo placcate d'oro. non preziose fino in fondo. ah dolorose prese d'atto in questi ultimi giorni. e sono contentissima invece che ci siamo riavvicinate tanto tanto. ma non ci siamo perse mai.

-sei sempre rimasta una delle mie migliori amiche fè, oggi non l'ho detto tanto per dire-

attimi superbi di vicinanza prima delle gelide folate di vento.

e non capisco perchè se esagero un pò con l'alcool quando inizio a stare meglio piango sempre. tipo contrappasso. bah. sbalzi d'umore. fatto stà che mi sono svegliata alle 5 e piangevo, a pensare a quelle parole. e ho continuato fino alle 7. ora sto bene. un'altra mattina passata da Mat co gli altri a parlare del passato (come sempre), fuggendo dalla scuola. sono stata benissimo ecco. ci dovrebbero essere più esami se sono preceduti da giornate come queste. in cui la voglia di stare insieme diventa priorità.


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un particolare
( venerdì, 18 maggio 2007; 14:32 )

E il mio ricordo ti verrà a trovare quando starai troppo male
Quando invece starai bene resterò a guardare
Perché ciò che ho sempre chiesto al cielo
È che questa vita ti donasse gioia e amore vero

strano caso. non ci pensavo da un pò. da un bel pò a dirla tutta. non solo a te, non pensavo da un bel pò soprattutto a quella canzone. a quel momento. uno di quei ricordi che da quando siamo lontani non mi era ancora tornato indietro, uno dei frammenti più belli ed emozionanti della nostra storia. sono più di 3 mesi ormai che automaticamente i ricordi che ci appartengono sono archiviati e non li sfoglio mai. poi ieri pomeriggio al comune, parlando di musica. un flash. cerco di trattenere un sorriso che non ti meriti. e un altro flash. e quella canzone lontana, che non sarebbe potuta essere più magicamente perfetta, adatta al momento indimenticabile. che si è intrufolata tra i nostri occhi un pò emozionati un pò imbarazzati. si è intrufolata tra due sorrisi, per una magica coincidenza. mai diventata una delle nostre canzoni, chissa perchè. c'era il buio, la sabbia, una scatola gialla con dentro della paglia argentata e caramelle. e una pergamena di cuio con una frase. La Frase. serata perfetta, come daltronde solo tu sapevi rendere ogni più piccola cosa. io persa per te. e a te brillavano gli occhi quando c'ero io.

Io non so parlar d'amore
l'emozione non ha voce
e mi manca un po' il respiro
se ci sei c'è troppa luce
la mia anima si spande
dove musica d'estate
poi la voglia sai mi prende
e si accende con i baci tuoi

Fra le mie braccia dormirai
serenamente
ed è importante questo sai
per sentirci pienamente noi
un'altra vita mi darai
che io non conosco

la mia compagna tu sarai
fino a quando so che lo vorrai

Due caratteri diversi
prendon fuoco facilmente
ma divisi siamo persi
ci sentiamo quasi niente
siamo due legati dentro
da un amore che ci dà
la profonda convinzione
che nessuno ci dividerà.

ed è solo un particolare. non so neache perchè ne abbia scritto qui. forse perchè c'è quella minuscola parte di me, quella che ti appartene, che ancora spera che tu di tanto in tanto legga qui, e allora ecco un particolare. uno di quelli che solo io ricordo, come sempre. a cui solo io faccio caso. ma quella sera te ne sei accorto anche te. e se te lo sei scordato comunque, beh, eccolo qui, te lo (ri)regalo.

Le cose vanno via
Si perdono...chissà
Eppure siamo qui
Sulla bocca un "ciao"
Io e te così

te lo (ri)regalo con i tuoi 18 anni, con le conseguenti lettere scritte di getto, con quelle lacrime sconosciute, con le 2 paroline magiche, con quel messaggio una volta a casa, con un "piano??" davanti al cancelletto e una risata commossa, con la notte successiva passata a fontania a chiacchierare fino alle 2. tra noi è sempre stato qualcosa di pulito. si, proprio cosi, pulito.

e dentro quegli sguardi mi ricorderò di noi chissà se si chiamava amore.

attento che ora già ne hai usato uno. non te lo dimenticare. e pensa a me che non ne ho già più... pazienza. perchè vedi cosa succede quando si ama troppo? ci si trova senza parole. non sono più dsponibili. già. quanto sono bastardi i ricordi. era solo un particolare e ne ha chiamati tanti altri. uno dopo l'altro, in una sequenza agrodolce.

chissà se mi pensi
seduto sul letto

già..chissà se a volte ti capita... la stessa domanda che ho fatto stamattina ad Arianna: "chissà se lui mi pensa qualche volta", "è normale..", mi ha risposto. ma lo farà cosi spesso quanto lo faccio io? e te lo strappo un sorriso e un' emozione, e non ti viene rabbia a vedermi che non so dove andare e se mi incontri, sotto la pelle cosa senti? io lo ricordo il mio primo amore. da te tanto rinfacciato: assurdo, appassionante, incosciente, vero. e tu? tu mi ricordi?

io ci penso a volte. e ora che sono più forte posso iniziare a dirlo lucidamente e inizio a raccogliere i pezzi. ho lasciato almeno un'impronta?

ah, ieri ho (ri)messo il tuo braccialetto, quello con l'ametista, a cui perplessi avevamo dato un nome sbagliato. e non riesco a (ri)togliermelo questa volta cosi facilmente come il mese scorso, con tutta quella rabbia. e di nuovo il flusso di pensieri, questa volta i miei 18 anni, una delle sere più belle della mia vita, uno striscione, un'altra scatola da aprire.

eh si. il segno c'è. eccome se c'è

 

 

 


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the small things
( giovedì, 17 maggio 2007; 17:19 )

la mia scrittura sta diventando ormai quasi una malattia

ho riacquistato un po di serenità, sarà perchè il compito è andato discretamente bene, anche grazie ai vari "aiuti" :), e la tesina procede. il tema sono le piccole cose. noi donne ne viviamo di piccole cose, quei piccoli bagliori che fulminano lo sguardo in un istante, ma che restano impressi nella mente per una vita, quegli insignificanti particolari pensando ai quali ti capita di svegliarti nel bel mezzo della notte con il cuore impazzito, grazie ai quali ti capita di sorridere nel bel mezzo di un temporale.

temporale improvviso e dall'odore di estate

oggi ho scoperto che rumore della pioggia + musica è una delle cose più belle che possano esistere.. e ciò è paradossale perchè la pioggia, soprattutto i cambiamenti improvvisi di tempo, non ha mai giovato al mio umore. ma da un pò di tempo qua le cose vanno tutte al contrario, quindi non me ne meraviglio.

maledetta metereopatia

sembro essermi ridestata da quell'alone di apatia e nervosismo in cui mi ero distesa. e va tutto bene. potrebbe andare meglio certo.

forse mi aspettavo solo qualcosa di più


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( mercoledì, 16 maggio 2007; 21:10 )

correre correre correre

fino a smarrire la mia identità, fino a smarrire la mia memoria, i miei affetti, le mie emozioni.

oggi sto malissimo. mi sento sola. di nuovo. è non voglio fare la vittima, non voglio piangermi addosso, non voglio riprendere a piangere ai primi cedimenti, anche se è già successo ormai.... non voglio assolutamente dare la colpa a qualcun'altro che non sia io, non voglio, perchè il motivo dei miei sbagli è solo nascosto in me stessa. siamo a -35 e l'esaurimento è pesante. persino il cuore ne risente... lo sento pesante, gonfio, oppresso.

ah ma io sono troppo buona. mannaggia a me che me lo ripeto sempre ma non cambio mai. quella che si sta zitta,che come si incazza si scazza, che sa fare solo scene, quella fessa, sempre debole nei confronti delle persone a cui vuole bene. ma mi sono veramente rotta le scatole.

e a volte mi sento davvero incapace, come se non avessi sogni, passioni, come se non avessi mai preso una penna in mano. i complimenti che ricevo mi sembrano dovuti da non so più cosa. l'anno prossimo è deciso, ci provo a fuggire. provo ad entrare ad Urbino, è deciso. e tento di ritrovarmi in questa convinzione, che davvero scrivere è ciò che voglio fare per tutta la mia vita. perchè è davvero l'unica cosa che non mi ha mai abbandonato. perchè a volte io ho chiuso la mia strana mania di trascrivere tutto in un cassetto, perchè non me ne sentivo all'altezza. ma giusto per qualche giorno. poi contro di me, contro la mia volontà, sentivo sempre il bisogno di riprendere esplodere in me, come se ormai avesse vita propria. e poi mi basta leggere una poesia e riscoprirmi ancora sensiblmente perfetta a farlo per tutta la vita.

e magari mai come ora ho bisogno di qualcuno che mi dica che crede in me, ricordo bene chi fù l'ultimo a dirmelo, dopo aver letto l'ultima lettera "questa ragazza diventerà una grande scrittrice"... no scrittrice proprio no. anche se mi piacerebbe. ma ho cosi poca fantasia. ah stupidi sogni.

domani compito di matematica. la vedo male. oggi non ho fatto neanche un esercizio, non me ne sento capace ecco. domani si vedrà.

...la matematica non sarà mai il mio mestiere....

ah su questo non ci piove

ed ecco che, ancora una volta, la scrittura mi fa stare bene


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bah
( martedì, 15 maggio 2007; 14:27 )

mi sento strana oggi.

non ho voglia di parlare, di studiare -bè che novità-, non ho voglia persino di scrivere.

le parole per la testa sono troppe.

sono stanca.

il tempo passa troppo in fretta ed io nn sono pronta.

Non voglio diventare grande.

mi mancano un sacco di cose oggi. mi mancano i tvb improvvisi, gli abbracci improvvisi. non abbiamo mai parlato chiaro.

Se c'è una cosa che ho imparato oggi è quella di non frugare mai nei cassetti che non apri da tanto tempo.


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( lunedì, 14 maggio 2007; 21:05 )

Tu portami via
Dalle spine del mondo

stasera ho voglia di confidenze... o forse ne ho bisogno.... la musica mi appoggia e anche il quadero aperto sulla scrivania... ma non scrivo nulla, mi tengo tutto per me... perchè nutro profonde emozioni, un indicibile affetto che sono difficili da spiegare... giornate in cui il sole è forte e bello e il mare è troppo vicino che mi sembra mi stia per scoppiare il cuore...sorrisi, meraviglia e voglia di continuare a condividere qualcosa che non è fine a se stessa...

...arrivi a condividere qualcosa di più...

 la nostra formidabile complicità

Insegnami come si fa
A non sentirsi di troppo
E a non avere sempre dentro
Il mare d'inverno

tu sei tra tutte quelle cose già assorbite
a cui ormai non riesco a rinunciare e le ho metabolizzate in fondo al mio destino

(varie canzoni-fissa)

è bello, bellissimo, dimenticare. ed anche in fretta. è giusto e bello sentire che una cosa dentro di te è conclusa, archiviata, una sensazione adorabile. mi fa sentire apposto con la mia coscienza, pulita, corretta con me stessa. senza le manie del "lo amerò per sempre" o pippe mentali simili. e poi scoprire come sono ancora vive passioni e confidenze tra persone che sono diventate parte integrante di te per tutto il tempo che ti girano dentro. ed è un affetto troppo grande, troppo intimo, che ormai nn si identifica più, è impossibile da classificare, e io non voglio neanche farlo.


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the blog
*loading* piccole stelle. utente anonimo in "meriti il migliore ...
Cecia in lei gli raccontava f...
« Come ci si innamora? Si casca? S'inciampa, si perde l'equilibrio e si cade sbucciandosi il cuore? Ci si schianta per terra? O è come rimanere sospesi oltre l'orlo di un precipizio, per sempre?»
« Senza spiegare nulla, senza dirti dove ci sarà sempre un mare che ti chiamerà »
« Vieni un po' qua, fammi sentire il mare al centro di questa città. »


ti sento
una ragazza distratta, assorta nei suoi pensieri, i capelli sulle spalle, un po di matita nera sotto gli occhi, l'ipod nelle orecchie e parole che hanno voglia di uscire. malinconica come i ricordi che scappano via,romantica come una lettera d'amore, sognatrice come una nuvola, permalosa che pensa e ripensa alle piccole frasi,complicata come un compito di matematica, trasparente come il cielo d'estate, scostante come la pigrizia, ingenua come una bambina, fragile come un fiore, imprevedibile come i temporali estivi,sbadata come una cosa dimenticata, apatica come un pomeriggio senza fare nulla, lunatica come le maree, sensibile come la corda più acuta di un violino, irruenta come un'onda, incapace a mettere via le cose, le belle cose

questa è la mia vita
scrivere.le mie sorelline.la spiaggia d'inverno quando è bel tempo.i pomeriggi coccolosi.i miei ricordi.le foto.le poesie.le serate fino a tardi a chiacchierare.il mio cuscino di Nemo.il rumore delle onde del mare quando è buio.i baci sulla pancia. fare le valigie. tormare a casa. il thè caldo di pomeriggio.il mare.i girasoli. Il verde.le stelle cadenti. la luna piena.i ciliegi. il profumo della pioggia estiva. i fogli bianchi da riempire. poter esprimere un desiderio. la primavera.chi sa farmi arrossire. capirsi con uno sguardo. gli abbracci forti.la mia musica. le piccole cose sussurate. l'arno con il cielo terso. gli attimi indimenticabili. le canzoni smezzate. tenere x mano qualcuno.la mia malinconia.chi sa parlare stando in silenzio. le notti infinite. dormire abbracciando un sogno.

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