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( giovedì, 17 dicembre 2009; 23:14 )
Ho imparato ad essere razionale, a piangere, tremare, poi respirare calmarmi e ragionare. valzi; ; commenti (1)? ![]() ( domenica, 06 dicembre 2009; 20:41 )
"Che significa Ohana?" “Ohana significa famiglia e famiglia significa che nessuno viene abbandonato o dimenticato” "Basta allora, che tanto io non ti abbandono e non ti tradisco" Vi guardo, una per una, ed è come sentire un fluido caldo dentro, quella consapevolezza di avervi in tutti gli anni che verranno.
Ho pianto come una bambina abbracciata a quei fiori, come se fossero la cosa più bella del mondo, e un po' lo erano, per il messaggio che portavano con sé.
E ho cercato tutte le parole negli orizzonti aurore luci e stelle, ma non c’è niente che possa esprimere vagamente quello che provo per te. E io avevo bisogno di quelle parole e di quelle labbra tese ed arricciate pronte a spedire un bacio che sia abbastanza resistente da arrivare a tremila chilometri da lì. valzi; ; commenti (1)? ![]() ( martedì, 01 dicembre 2009; 18:01 )
[Scusate per il post lungo, e patetico, avevo bisogno di rimettere al proprio posto un po' di cose] Difo è un uomo intelligente, che ama il suo lavoro, ma soprattutto sua moglie Natura. È molto geloso, ma nonostante ciò i due sono una coppia molto unita che affronta sempre insieme le difficoltà.
Domani è un giorno importante, e lo passerò con voi. Solo un dolore leggero sotto la pelle che un poco smorza l'entusiasmo. Ne parlerò dopo, perchè voi meritare un post a parte, meritate lo stesso posto che voi date a me. valzi; ; commenti ? ![]() ( lunedì, 12 ottobre 2009; 23:20 )
“È proprio necessario che parta? No. E allora perché? Io non posso fermarlo. una ragione in più per tornare.” Pisa che cade nell'autunno, autunno che sa di prime piogge, di pozzanghere, di umidità e ombrelli colorati, un autunno che odora di inverno. Noi quest'anno non vedremo né l'autunno, né l'inverno, ma ad attenderci ci sarà una nuova - scintillante- Primavera. Non te ne sei accorto perchè sono stata brava. Ma ieri ti ho mangiato. Con gli occhi. Sai di felicità. È incredibile come a volte il tempo riesca a diventare qualcosa di totalmente soggettivo, di come la durata di un mese possa sembrare diversa. Perchè qualche tempo fa mi sarebbe sembrato insostenibile, invece ora manca un mese, solo un mese, e mi sembra di dover partire domani. Sono serena, una serenità che inizia un po' a vacillare, che ancora si mantiene in piedi ma che inizia ad essere un po' appannata per via del respiro che in certi momenti della giornata si affretta. È passato il tempo limite, il tempo giusto per iniziare a sentire questa mancanza. Forse sono solo le prime piogge, forse è stata solo Firenze, con la sua solita luce magica e le stupide coppiette a sbaciucchiarsi su Ponte Vecchio. Anche a me dispiace che tu sia lì a veder quel mondo senza di me. Non poterlo condividere fino in fondo. E allora stà attento, perchè sono cose che forse io non vedrò mai, e tu hai il compito di guardarle anche per me in modo che io, guardando gli occhi tuoi, possa vedere tutto ciò che hanno guardato e che forse hanno trovato diverso perchè accanto non c'erano gli occhi miei. Perciò cogli ogni particolare come farei io, ed inventa una storia o anche solo una parola su ognuno di essi, e trova qualcosa che sappia di noi. Gli scrittori, o i presunti tali, hanno una predisposizione naturale a notare i dettagli e a fissarli nella mente, lo sapevi? Quelle cose che i più neanche notano, o che dimenticano velocemente quanto veloce vi si posa il loro sguardo, per gli scrittori quelle cose possono essere le radici di un racconto nuovo. Dove ogni inverno che vivrò ti scalderò Ogni cosa di questa città mi ricorda di te, mi ricorda che mi manchi, e ci sono momenti in cui bussi dentro più forte del solito. Da quel posto che conosci solo tu. E porti arcobaleni capogiri e desideri, lacrime di cristallo, anelli come catene da qui a lì. Mi manchi quando dopo le lezioni di Portoghese vorrei chiamarti e leggerti queste poesie che nominano quella città tanto lontana che respiri, per farti sentire quanto, anche esse, mi parlano di noi. Di come mi allontanano dalla lezione e mi spingono a pensarti con gli occhi che improvvisamente si fanno lucidi in un modo a tratti imbarazzante. Mi manchi, mi manchi quando ti sedevi e pazientemente mi spiegavi dieci volte la stessa cosa, quando ti lagnavi che mi approfitto sempre di te, perchè sono pigra persino per versarmi un bicchiede d'acqua e tagliarmi una fetta di pane. Mi mancano i tuoi massaggini e le lotte con il solletico, mi manchi mentre mi spieghi qualcosa che non so fare, mi manchi per i film che non abbiamo visto, mi manchi persino quando ti stizzivi mi rispondevi male e mettevo il muso. Mi sei mancato quando Fed mi ha guardato e ha detto “Ti manca così tanto? Io non ce la farei” perchè a volte, più di tutto, vogliamo solo sentirci meno stupidi e meno fragili, vogliamo solo che qualcuno ci dica che è normale sentirsi come se mancasse la terra sotto i piedi e che cinque mesi no, non passerranno tanto velocemente. Mi manchi quando fai qualcosa di bello, e io non posso essere lì con le manine concitate e i sorrisini emozionati. Mi manchi quando mi giro e non ho nessuna mano da stringere e mi sento comprimere il cuore. Mi manchi quando mi parli delle tue idee, dei tuoi progetti, mi fai credere che qualcosa di migliore sia davvero possibile e mi piace che tu abbia così chiaro il mio ruolo accanto a te. E mi manchi per tutta questa scarica di ricordi che arriva, ma che sono talmente nostri da non riuscire neanche a scriverli a parole ma non mi lamento per questo. Magari toccasse a me prendermi cura dei giorni tuoi svegliarti con un caffè e dirti che non invecchi mai sciogliere i nodi dentro di te le più ostinate malinconie... magari Mi manchi soprattutto quando ti affidi a me, e ti lasci andare a confidenze che non immaginavo. Vorrei riuscire a spiegarti quanto sei perfetto per me, come ti vedo io, come ti sento dentro, come ti conosco io, per farti sentire migliore, per farti vedere che sei davvero migliore di quello che pensi. Vorrei riuscire a dirti che ogni giorno c'è una piccola cosa che mi fa capire che andrà tutto bene. Questo amore immenso mi lascia incredula ogni giorno che passa, perchè ancora non ci credo che stia capitando proprio a noi e che riusciamo ad essere così diversi da tutto ciò che c'è intorno. Kiss the rain Whenever you need me Kiss the rain Whenever I'm gone, too long. If your lips Feel lonely and thirsty Kiss the rain And wait for the dawn. Keep in mind We're under the same sky And the nights As empty for me, as for you Vorrei potermi sedere accanto a te, allungare una mano sul tuo ginocchio, con la punta delle dita pizzicarti il naso, sfiorare la tua nuca. La tua nuca. Il tuo collo. Quanto mi manca. La sua curva, il suo odore, la sua morbidezza. No le tue mani, no la tua bocca, anche quelli, ma dopo. Dopo la tua nuca. Fatta a misura per la mia testa, per farmi dormire al sicuro, per farmi sentire protetta. Come si sente un pulcino sotto l'ala della madre. Fatta per consolarmi nelle stazioni degli abbracci. Fatta per contenere i miei sospiri quando esplode il cielo. Fatta per ammansire i miei impeti. Fatta per sussurrarti favole per deliziarti con baci per spingerti giù in un brivido per soffiarti via la malinconia. E piovono baci dal cielo Io non ho mai avuto con nessuno questa complicità, non ho mai avuto questa intimità, non ho mai avuto tanto Amore da spartirsi. Invece tu sei il mio DiFo e io la tua Natura, tu sei il mio Wall-e e io la tua Eve. Anche se a volte sono io quella sbadata e romantica proprio come Wall-e ma è solo perchè tu mi confondi. E ormai ho già scritto talmente tanto di te che ho sempre paura di cadere nella banalità, ho paura di annoiare perchè ormai tutti l'hanno capito che sei tanto speciale e che sono tanto innamorata, eppure continuo a riempire pagine di noi. “Questa volta lasciate che sia felice, non è successo nulla a nessuno, non sono da nessuna parte, succede solo che sono felice fino all’ultimo profondo angolino del cuore. Camminando, dormendo o scrivendo, che posso farci, sono felice. Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia, tu canti e sei canto. Il mondo è oggi la mia anima canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca, lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia essere felice, essere felice perché sì, perché respiro e perché respiri, essere felice perché tocco il tuo ginocchio ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo e la sua freschezza. Oggi lasciate che sia felice, io e basta, con o senza tutti, essere felice con l’erba e la sabbia essere felice con l’aria e la terra, essere felice con te, con la tua bocca, essere felice.” valzi; ; commenti (2)? ![]() ( mercoledì, 30 settembre 2009; 12:13 )
Mi conosci bene Ci sono stati giorni che sembravano non finire più, costantemente in bilico costantemente alla ricerca di qualcosa che non vedevo, qualcosa che la cieca paura annebbia e nasconde. Ci sono state le gelosie, l'insicurezza, l'inadeguatezza. Poi ci sono state le prime riprese, c'è stata Pisa, e poi di nuovo giù, e poi di nuovo sù. Mi conosci bene Ero arrivata ad un punto di non ritorno, e ho davvero toccato il fondo. Mi conosci bene Tanto mi conosco, sei lontano, e io divento sempre così dannatamente nostalgica, mi piace rifugiarmi nelle pagine calcate e segnate, mi piace restarti a guardare, fissare la curva del collo, la pelle tesa, fingere di sentire l'odore e invece sto spingendo il naso a fondo nella tua maglietta di Bart, fingere un grattino sulla nuca, pizzicarti il naso con la freccetta del mouse, mi manchi, mi ritrovo davanti ai Griffin a piangere e ridere insieme, mi ritrovo a giocherellare con il tuo anello, mi ritrovo davanti allo schermo che penso che sei così bello da far venire voglia di piangere, e quando faccio qualcosa di bello, o vedo qualcosa di divertente l'idea di non potertelo dire subito un pò mi rattrista, ma adesso va bene così, ho imparato a stare bene, e a fronteggiare questi momenti. E sai una cosa? Non vedo l'ora di recuperare. Mi conosci bene In un fine settimana autunnale Noi siamo state come una vecchia fotografia sbiadita che abbiamo strappato dal muro per ridipingerla con gli amori di oggi ma in fondo di tutta una vita, le piccole cose, i nostri mai cambiati sorrisi. Sono solo due righe, in realtà dentro me è un flusso continuo di parole e pensieri. Grazie per essere venuta per me, o per poco più, grazie per avermi ricordato le cose belle, per aver fatto sì che riprendessi a respirare come ho sempre preteso di fare. valzi; ; commenti (3)? ![]() ( giovedì, 10 settembre 2009; 17:43 )
Entrerò dentro ad un sogno, quando è già mattino Supererò dentro di me gli ostacoli, i miei momenti più difficili, per te. Pensavo fosse più semplice, e anche se i primi due giorni mi hanno buttata già giù e mi sono sentita fragile esattamente come due mesi fa quando dovevo fare i conti con una questione che mi sembrava più grande di me, ora so che ho bisogno solo di sentirti, e di sentirti vicino. Questo è il segreto. Solo così scompariranno le ombre della notte, questo magone nello stomaco e potrò dormire senza sentirmi soffocare. Grazie di questo amore valzi; ; commenti (3)? ![]() ( giovedì, 27 agosto 2009; 14:16 )
Mi trovo a fine estate e sono diminuite in modo esponenziale le mattine in cui mi sveglio con quel magone assurdo nello stomaco. Forse perchè quell'equilibrio che tanto cercavo, l'ho raggiunto. Le cose più belle stanno in equilibrio così come la storia di noi due Che profuma e che punge e non ci da tregua A meno che non lo scegliamo noi E ti scappo e ti inseguo e poi ci raggiungiamo E' un tango inesorabile la nostra melodia E' strano ritrovarci di nuovo qua, a distanza di un anno, dopo quell'estate in cui tutto sembrava potesse finire da un momento all'altro, dove il mio mare è stato la scintilla affinchè ciò non succedesse. Mi guardo indietro e ripenso che quei giorni ci hanno uniti come non mai, per via di tutte quelle dimostrazioni implicite che ci siamo dati, giorno dopo giorno, con in sottofondo il fragore delle onde che si schianatavano contro le rocce, dove l'amore era pù intenso perchè aveva qualcosa del naufragio. E questa spiaggia sembrava che per un anno non avesse aspettato che noi per mostrarsi in tutta la sua magia. Ripenso a tutto quello che è successo quest'anno, a quanto siamo cresciuti insieme, a ciò che abbiamo costruito solido e sicuro come una roccaforte, a quante cose sono cambiate e a quante, ne sono sicura, non cambieranno mai. Perchè dopo diciotto mesi, non c'è stata una sola volta in cui ti ho guardato e non ho avuto i crampi allo stomaco e non ho pensato che sei bellissimo, e che potrei stare ore a guardarti, o a sentirti parlare. Di qualsiasi cosa. Non ti ho mai detto di come mi incanti. E sono solo scemenze, ma le scemenze ci commuovono sempre un pò. Con te che io voglio riempire i miei giorni Te che io voglio far veri i miei sogni Questo viaggio ha porti sicuri, chiari contorni. Ed è proprio vero che a volte i momenti più belli sono quelli più semplici ed inaspettati. Quel dolce imbarazzo iniziale che non passa mai, di quando non sai che dire, non sai come far nascere un bacio, quel bacio, e condividere un panorama su una sdraio troppo piccola per due, tuffi, rincorse, quando mi hai accarezzato i capelli e mi hai lasciato prender fiato perchè senza una parola di più avevi avvertito tutto il mio nervosismo, trovarci sempre d'accordo, divertirci anche nelle situazioni che non fanno per noi, i colpetti di intesa sotto al tavolo, prendermi cura di te in quella camera troppo piccola, e preoccuparmi di darti un bacio che ti bastasse per tutta la notte, insegnarti a nuotare e tu che mi ricambi insegnandomi a parcheggiare. E sembri un bambino che ha appena combinato un pasticcio, e sei così speciale che se lo scrivo troppo spesso ho paura che svanisca. E' bello ridere con te, di te, di me, di noi.
Ti ho mostrato questo lato di me che ancora non avevi visto, ti ho fatto vivere nei miei luoghi, nei miei orari, nelle abitudini che ho se non ci sei tu, e un passo del genere io non l'avevo mai fatto. Non eri mai entrato qui, ma era come se non ci fossi mai uscito. Non riesco a non guardarti, penso che tutte le parole che avrei potuto dirgli per descriverti non sarebbero bastate per fargli capire davvero che uomo sei. E' impossibile non notare i miei occhi, il mio sorriso. Tornare a casa con te è stato sempre diverso, sempre magico, ho scoperto che persino il mio mondo è sorprendente accanto a te. Troverei energie, le mie ultime risorse le userei per tornare ogni volta da te o raggiungerti dall'altra parte del mondo tra i vapori e nebbie di fuliggine tra milioni di persone e oceani blu china io sarò là dove sei tu Io non so vestirmi, non so truccarmi, non so valorizzarmi, se mai dovesse esserci in me qualcosa da valorizzare. Non so parlare, sbaglio sempre la connessione tra stato d'animo e tono della voce, mi agito e confondo le parole, a malapena so scrivere. Non vesto in modo appariscente, faccio di tutto per non essere notate, e con buoni risultati. Eppure tu mi dici sopra ogni cosa. Anche se sono isterica, permalosa, polemica da prendermi a sberle, ansiosa da far venire l'orticaria, e testarda. Non c'è di meglio, per te. Ti ringrazio per avermi stupito, per avermi giurato che è vero. Resto nel buio di una cornetta a crogiolarmi nel pensiero di quanto sono fortunata. E se ti circondavo la schiena con un braccio tanto spesso era solo per far capire al mondo che tu sei mio, e che sei il mio orgoglio. Nella buona sorte e nelle avversità, nelle gioie e nelle difficoltà se tu ci sarai io ci sarò. E allora grazie, Amore mio. Ciò che voglio ora è trovarti in ogni giorno della mia vita. E voglio amarti sotto il cielo nevoso di una Perugia natalizia, e sotto il cielo stracolmo di stelle cadenti di una nuova estate gaetana, voglio amarti persino a Vigo, con i piedi nell'acqua gelida dell'oceano. Giuro ti prometto che io mi impegnerò io farò di tutto però se il mondo col suo delirio riuscirà ad entrare e far danni ti prego dimmi che combatterai insieme a me. Tra pochi giorni ti rivedo, mi spaventa questa serenità, questa smania di rivederti. Ho paura della voragine che lascerà. E non so neanche se sperare che il 29 arrivi presto, o sperare che arrivi il più tardi possibile. valzi; ; commenti (1)? ![]() ( giovedì, 16 luglio 2009; 00:14 )
Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose... ...e impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve. E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi, e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri. E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore, e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami. E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici. E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi. E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità. E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami... E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia. A volte mi sveglio prima, la mattina, per guardarti.
“Ha la barba della notte, i capelli in disordine gli sporcano la fronte. Durante il giorno è sempre a posto. Quel disordine è solo per me, e mi sembra una delle nostri parti migliori, forse la più odorosa e segreta... quella di quando facciamo l'amore e poi ci sediamo nudi e spettinati a guardarci. Eppure quando gli dico che mi ha salvato la vita scuote la testa, diventa rosso, e dice che non è vero.” (M.M)
Sarebbero diecimila volte più belle queste parole se solo riuscissi a sussurrartele guardandoti negli occhi. valzi; ; commenti (1)? ![]() ( lunedì, 08 giugno 2009; 17:39 )
Un salto nel passato per ritornare bambine, i nostri luoghi erano a volte confusi a volte così chiari e nitidi nei ricordi e nelle parole da sembrare successi poco tempo fa, e non sei, sette anni fa. La cosa più bella è che noi siamo sempre le stesse, quelle pronte a bagnarsi gli occhi per ridere di gusto e quelle capaci di passare una serata assurdamente bella per la sua semplicità sedute nella penombra di un muretto. Casa, casa.
"E' stata la settimana più bella di sempre, la più bella da quando siamo insieme" E come darti torto, è stata una settimana densa ed intensa, ci siamo divertiti, abbiamo riso di gusto, abbiamo fatto tutte quelle cose prive di senso che gli amanti fanno, il cielo su Torino era bellissimo e luminoso e sereno visto al tuo fianco, mi sono sentita a mio agio tra la tua famiglia, mi sono sentita a casa... Per il tuo amore che è in tutto ciò che gira intorno Fermi sotto quel cielo, come qualcosa che ti si propone d'incanto senza lacerazioni, senza fatica. Siamo in una felicità fatta di nulla, profonda, inaspettata. Perchè siamo insieme, siamo in due, e ogni tappa sarà superba.
Per il tuo corpo altare ed unica dimora
E così vai via. Io non mi stanco no valzi; ; commenti (3)? ![]() ( sabato, 23 maggio 2009; 16:12 )
QUINDI CI sono nei tuoi progetti a lungo termine, QUINDI CI saremo ancora in un futuro sognato, QUINDI CI credi anche tu come ci credo io? E se mi dici sì, mille volte sì, ancora sì, sai una cosa? Oggi ti Amo QUINDICI volte più del normale. valzi; ; commenti ? ![]() ( domenica, 05 aprile 2009; 16:44 )
A fine giornata quando tiriamo le somme, l’unica cosa che vogliamo davvero, è stare vicino a qualcuno. E cosi scegliamo le persone a cui vogliamo stare vicino, e una volta fatta la nostra scelta quelle persone non le lasciamo più, anche se facciamo loro del male. Le persone che sono ancora con te alla fine della giornata, sono quelle che vale la pena tenersi strette… certo a volte la vicinanza può diventare eccessiva …ma a volte quell’invasione dello spazio privato può essere proprio quello di cui abbiamo bisogno.
valzi; ; commenti (1)? ![]() ( mercoledì, 25 marzo 2009; 23:04 )
Balliamo in questa Primavera Tutto di un tratto minuscoli, soffici, candidi batuffoli di cotone presero a ruzzolare giù dal cielo regalando un po' di magia a chi non ha mai assistito alla loro incantevole danza. L'amore può essere anche svegliarmi nel tuo letto e la Primavera che si nasconde sotto le coperte con noi, è mangiare un cornetto caldo ancora in pigiama, è restare in macchina a guardare la neve che nel silenzio più assoluto ruota turbolenta nell'aria, è stringerti le mani nel sonno, sono le tue emozioni che mi nutrono e il mio corpo che si addolcisce, è quando si crea quel circuito tra di noi, un dare e ricevere di piacere e di tenerezza. Sono quei piccoli gesti di cui parlavo prima di quando nel silenzio mi baci la testa o mi tieni la mano, e non c'è bisogno di dire altro, di quando facciamo quei piccoli sogni insieme, di quando ci raccontiamo spezzoni di vita passata e poi ci confidiamo e ci rassicuriamo a vicenda, e di quando ci baciamo le labbra in quel modo che è interminatamente nostro e ridicolo e bellissimo e tenero tutto insieme. Dire che sono felice è un efeumismo. Dire che ti amo, è minimizzare. Non voglio scrivere oltre. Scaldiamo questa Primavera valzi; ; commenti (1)? ![]() ( giovedì, 12 marzo 2009; 00:32 )
Non mi stanco ancora a stare sotto il sole, giorno dopo giorno, ora dopo ora dove ogni inverno che vivrò ti scalderò. Mi chiedo se farò mai l'abitudine a questo via vai, a questo lasciarti andare così impotentemente senza poter rincorrere quel treno con i capelli al vento e le guance rosse.
amami, perchè, senza te, niente posso, niente sono. P. Verlaine È stato perfetto nelle piccole cose, anche se ricacciavo indietro i pensieri cattivi nella testa e facevo risalire su quella lacrima capricciosa. Non volevo piangere se non di gioia. Perchè Siena era bellissima, sotto la pioggia e sotto le ultime luci del giorno, e sembrava brillare solo per noi e io non trovavo le parole per descriverla. Siena, che per un giorno è stata la nostra Firenze. Il nostro amore immenso che non puoi raccontare, e che da fuori sembrerà normale Perfetti sono stati i tuoi baci tra le mie lettere, perfetto è stato quel plaid che ci ha nascosto dal mondo per lasciarci abbandonare. Nel freddo, stringerti. Negli anni, stringerti. E il resto lo sappiamo noi due, e c'è stata una notte a telefono a parlare con la voce impastata di dolci lacrime disperate per cercare di spiegarsi ciò che non c'era stato, e perchè non era nato. Non ho mai provato qualcosa di così bruciante in vita mia. Ma in quei giorni, nonostante tutto, ho davvero scoperto che è meravigliosa, la vita con te, e che possono esserci incomprensioni, rabbie e gelosie, ma noi restiamo sempre gli stessi, stessa è la reazione chimica che fa la tua pelle a contatto con la mia, stesse sono le vibrazioni del cuore e che nulla, nulla, può intaccare ciò che sentiamo. Anche se a volte si commettono errori, io non sbaglio più, se rischio di perderti. Non m'importa della luna non mi importa delle stelle tu per me sei luna e stelle tu sei per me sei sole e cielo tu per me sei tutto quanto tutto quanto voglio avere. E dopo dieci giorni vissuti così è impensabile tornare a casa e riuscire a dormire senza averti accanto. Senza poter allungare una mano per accarezzarti, senza le botte di allegria, senza farsi il solletico prima di mettersi sotto le coperte, senza svegliarmi con la stanza satura dell'odore di te. Quando ami per davvero, non ti basterà il futuro Vuoi svegliarti la mattina, respirare il suo cuscino Fisso sul soffitto dire piano è tutto vero, è tutto vero. Ma poi sono tornata a casa, ho saziato la tua assenza con le loro presenze, perchè una sera ero lì a chiedermi cosa sarei io senza loro. Senza i loro occhi innamorati, le loro speranze, i sogni e le paure. E so che non sarei nulla, trasparente sarebbe la mia pelle dura, vuoti sarebbero i miei abbracci, incolore i miei sorrisi, sorde le mie parole. Perchè loro sono la musica, il colore, la sostanza e la forza della mia vita. Loro sono la vita. Prendiamo il sole che c'è. Perchè più volte mi hanno chiesto una nuova pagina e mi sto davvero impegnando, perchè so che in parte gliela devo. So che la devo anche a te, e alle tue parole che mi hanno fatto compagnia nella settimana in cui siamo stati distanti. Perchè sei tornato quello di sempre, o forse non sei mai cambiato, ma sei tornato a dirmi ciò che provavi senza più trattenerti. E forse è stata quella la vera parola fine sulle nostre incomprensioni passate. Sono quelle cose che le senti e basta, non c'è molto da dire sono cose che non meritano spiegazioni. E vedere che prendi il treno e vieni, senza guardare gli impegni, è stata la dimostrazione di ciò. Ne avevamo bisogno, e sono stati quello che mi aspettavo, quello che speravo che fossero. Amore, fai presto, io non resisto... se tu non arrivi non esisto. Ed è inutile che continuo a star qui a blaterare cose sconnesse, in quasi due mesi ne son successe di cose e devo smetterla di provare a comprimerle tutte in un solo intervento, vorrei solo urlare che sono felice di aver ricominciato a scrivere e felice di riaverti come sei.
valzi; ; commenti (5)? ![]() ( venerdì, 23 gennaio 2009; 21:15 )
E voglio giocare a nascondino e darti i miei vestiti e dirti che mi piacciono le tue scarpe e sedermi sugli scalini mentre fai il bagno e massaggiarti il collo e baciarti i piedi e tenerti la mano e andare a cena fuori e non farci caso se mangi dal mio piatto e incontrarti da Rudy e parlare della giornata e battere a macchina le tue lettere e portare le tue scatole e ridere della tua paranoia e darti nastri che non ascolti e guardare film bellissimi e guardare film orribili e lamentarmi della radio e fotografarti mentre dormi e svegliarmi per portarti caffè brioches e ciambella e andare da Florent e bere caffè a mezzanotte e farmi rubare tutte le sigarette e non trovare mai un fiammifero e dirti quali programmi ho visto in tv la notte prima e portarti a far vedere l’occhio e non ridere delle tue barzellette e desiderarti di mattina ma lasciarti dormire ancora un po’ e baciarti la schiena e carezzarti la pelle e dirti quanto amo i tuoi capelli i tuoi occhi le tue labbra il tuo collo e sedermi a fumare sulle scale finché il tuo vicino non torna a casa e sedermi a fumare sulle scale finché tu non torni a casa e preoccuparmi se fai tardi e meravigliarmi se torni presto e portarti girasoli e andare alla tua festa e ballare fino a diventare nero e essere mortificato quando sbaglio e felice quando mi perdoni e guardare le tue foto e desiderare di averti sempre conosciuta e sentire la tua voce nell’orecchio e sentire la tua pelle sulla mia pelle e spaventarmi quando sei arrabbiata e hai un occhio che è diventato rosso e l’altro blu e i capelli tutti a sinistra e la faccia orientale e dirti che sei splendida e abbracciarti se sei angosciata e stringerti se stai male e aver voglia di te se sento il tuo odore e darti fastidio quando ti tocco e lamentarmi quando sono con te e lamentarmi quando non sono con te e sbavare dietro ai tuoi seni e coprirti la notte e avere freddo quando prendi tutta la coperta e caldo quando non lo fai e sciogliermi quando sorridi e dissolvermi quando ridi e non capire perché credi che ti rifiuti visto che non ti rifiuto e domandarmi come hai fatto a pensare che ti avessi rifiutato e chiedermi chi sei ma accettarti chiunque tu sia e raccontarti dell’angelo dell’albero il bambino della foresta incantata che attraversò volando gli oceani per amor tuo e scrivere poesie per te e chiedermi perché non mi credi e provare un sentimento così profondo da non trovare le parole per esprimerlo e aver voglia di comperarti un gattino di cui diventerei subito geloso perché riceverebbe più attenzioni di me e tenerti a letto quando devi andare via e piangere come un bambino quando te ne vai e schiacciare gli scarafaggi e comprarti regali che non vuoi e riportarmeli via e chiederti di sposarmi e dopo che mi hai detto ancora una volta di no continuare a chiedertelo perché anche se credi che non lo voglia davvero io lo voglio veramente sin dalla prima volta che te l’ho chiesto e andare in giro per la città pensando che è vuota senza di te e volere quello che vuoi tu e pensare che mi sto perdendo ma sapere che con te sono al sicuro e raccontarti il peggio di me e cercare di darti il meglio perché è questo che meriti e rispondere alle tue domande anche quando potrei non farlo e cercare di essere onesto perché so che preferisci così e sapere che è finita ma restare ancora dieci minuti prima che tu mi cacci per sempre dalla tua vita e dimenticare chi sono e cercare di esserti vicino perché è bello imparare a conoscerti e ne vale di sicuro la pena e parlarti in un pessimo tedesco e in un ebraico ancora peggiore e far l’amore con te alle tre di mattina e non so come non so come non so come comunicarti qualcosa dell’assoluto eterno indomabile incondizionato inarrestabile irrazionale razionalissimo costante infinito amore che ho per te. (A volte penso che sarebbe bello tornare bambini, quando bastava guardarsi, promettersi di non litigre più, intrecciare i mignoli e canticchiare una filastrocca per far pace, e poi, sul serio, non litigare più.) valzi; ; commenti (3)? ![]() ( sabato, 10 gennaio 2009; 13:32 )
A volte succede qualcosa di dolce e fatale, come svegliarsi e trovare la neve, o come quel giorno che lei mi sorrise, ma senza voltarsi e fuggire. Vederla venirmi vicino fu quasi morire: Il 2009 non poteva iniziare nel modo migliore. Giuro, non avrei potuto chiedere di più, perché più di quello che ho avuto, dubito esista. Più di questo amore, dubito esista qualcosa. Non so da dove iniziare, forse dovrei iniziare dai ringraziamenti, dalla fine. Forse è la cosa più semplice, ma è anche la più importante da fare. E allora grazie per le rose, per la neve, per le rose nella neve, grazie per quel libro di poesie di carta, grazie per aver fatto diventare attimi sparsi della nostra storia piccole poesie e piè di pagina. Grazie per quel viale di abeti con i rami pesanti e stanchi sotto il carico della neve e per quell’atmosfera irreale.
Forse è stato in questo momento che ho iniziato a credere veramente che non te ne saresti andato mai. Era come se per la prima volta i miei piedi affondassero in quella glassa candida e morbida e sotto l’accecante colore della neve ho riconosciuto i prati e le distese che nei miei ricordi estivi sono la scenografia ad una giovane storia. Grazie per tutti quei pacchetti, ma il dono più bello me l’hai già fatto tempo fa. Trovandomi. Ti sento e parlo di profumo, t'infili in un pensiero e non lo molli mai. Grazie per quel panorama da smettere di respirare: Perugia che si srotola nella notte in quell’atmosfera fiabesca tra dorato e blu notte. Grazie per i sogni rinchiusi nelle braccia tue, addormentarmi cullata dal suono della tua voce mentre legge un libro è una delle cose più semplicemente belle che mi siano mai capitate. Ti sento passarmi nella schiena. Quante volte quel cielo ci ha visti arrivare, partire, scaricare bagagli, sorridere, abbracciarci, piangere e arrossire. Eppure bello come quella notte non l’avevo mai visto. Senza le luci della città, torna la confidenza delle stelle, in quel silenzio irreale che se sei solo riesce quasi a diventare assordante, fa quasi paura. È al tempo stesso dannatamente buio e denso di luce dimenticata. Ma nel condividerlo con te non può che rivelarsi magia. E persino quella stella cadente birichina e ribelle, messa lì, nell’ultima notte dell’anno, non può non essere un segno. E anche la prima canzone dell’anno ascoltata alla radio, non può non essere stata un segno. Mentre qui manchi tu. Grazie per la capacità che hai di farmi ridere, grazie perché in quel bar pieno di gente stramba per qualche minuto mi hai fatto dimenticare la partenza opprimente. Perché con te amarsi si traduce in un intreccio di intesa e di follia. E ti amo ti amo davvero, e ti amo ti amo lo giuro. Grazie perché hai sempre la risposta giusta, perché mi dici le parole che solo nei sogni ho osato immaginare dettate da labbra sconosciute. Ora so che forma hanno quelle labbra, ne so anche il sapore, ne conosco il coraggio e la semplicità disarmante con cui mi raccontano favole. E sentire i tuoi passi che arrivano, il ticchettare del tuo buonumore, quando aprivi la porta il sorriso ogni volta mi entrava nel cuore. Ho una voglia di viverti che non mi è mai appartenuta, voglia di viaggiare e poi restare senza altri pensieri che non quelli relativi a te. Sarebbe più semplice poi risalire sul treno, perché quell’eterna partenza, alla lunga, spezza veramente il cuore. Sarebbe più semplice vederti splendere come una goccia di sole e assecondare con te le contrarietà di questa vita che semplice non lo è stata mai. E nei giorni di pioggia potrei regalarti la luce del sole che brilla. E poi nel silenzio abbassare gli occhi cercando nuovi angoli da baciare. "Eppure ci sono momenti nella vita che varrebbe la pena spendere mondi interi per acquistarli, momenti così carichi, così densi di emozioni che in qualche modo diventano senza tempo" E infatti ci sono mille altre cose che mi andrebbe di dirti, che ovviamente ho già scritto e che non ho riportato perché questo posto mi inizia ad andare stretto e proprio non riesco a scrivere cose che meriterebbero una certa luce e certi sguardi che conosciamo bene. A volte le parole nero su bianco risultano asettiche, senza calore. Preferisco non correre il rischio e colorare quei caratteri con la mia voce. Con tutto il sangue andato a male, e poi di colpo questo andarsi bene, un solo sole che forse basterà. valzi; ; commenti (2)? ![]() |
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*loading* piccole stelle.
7vAnNa7 in Ho imparato ad esser...utente anonimo in "meriti il migliore ... Cecia in lei gli raccontava f... « Come ci si innamora? Si casca? S'inciampa, si perde l'equilibrio e si cade sbucciandosi il cuore? Ci si schianta per terra? O è come rimanere sospesi oltre l'orlo di un precipizio, per sempre?» « Senza spiegare nulla, senza dirti dove ci sarà sempre un mare che ti chiamerà » « Vieni un po' qua, fammi sentire il mare al centro di questa città. » ti sento
una ragazza distratta, assorta nei suoi pensieri, i capelli sulle spalle, un po di matita nera sotto gli occhi, l'ipod nelle orecchie e parole che hanno voglia di uscire. malinconica come i ricordi che scappano via,romantica come una lettera d'amore, sognatrice come una nuvola, permalosa che pensa e ripensa alle piccole frasi,complicata come un compito di matematica, trasparente come il cielo d'estate, scostante come la pigrizia, ingenua come una bambina, fragile come un fiore, imprevedibile come i temporali estivi,sbadata come una cosa dimenticata, apatica come un pomeriggio senza fare nulla, lunatica come le maree, sensibile come la corda più acuta di un violino, irruenta come un'onda, incapace a mettere via le cose, le belle cose
questa è la mia vita
scrivere.le mie sorelline.la spiaggia d'inverno quando è bel tempo.i pomeriggi coccolosi.i miei ricordi.le foto.le poesie.le serate fino a tardi a chiacchierare.il mio cuscino di Nemo.il rumore delle onde del mare quando è buio.i baci sulla pancia. fare le valigie. tormare a casa. il thè caldo di pomeriggio.il mare.i girasoli. Il verde.le stelle cadenti. la luna piena.i ciliegi. il profumo della pioggia estiva. i fogli bianchi da riempire. poter esprimere un desiderio. la primavera.chi sa farmi arrossire. capirsi con uno sguardo. gli abbracci forti.la mia musica. le piccole cose sussurate. l'arno con il cielo terso. gli attimi indimenticabili. le canzoni smezzate. tenere x mano qualcuno.la mia malinconia.chi sa parlare stando in silenzio. le notti infinite. dormire abbracciando un sogno.
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